di Cinzia Arena e Chiara Pazzaglia
Le ordinanze fermano le consegne nelle ore più torride, ma i ciclofattorini autonomi restano senza tutele economiche. In piazza chiedono ristori e ammortizzatori sociali, mentre al ministero del Lavoro si apre il confronto sul contratto e sulle nuove garanzie per chi lavora sulle piattaforme
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