Quattro barbieri per Marco: «Se non puoi lavorare ti sostituiamo noi»
Il titolare di una barberia di Foggia è stato costretto a fermarsi qualche mese a causa di una malattia: i colleghi, sostenuti anche dai clienti, hanno deciso di girargli parte dell’incasso

C’è un modo molto concreto per dire a un collega in difficoltà «non sei solo»: continuare a lavorare anche per lui. È quello che hanno scelto di fare quattro barbieri foggiani per Marco Delli Carri, titolare della Barberia Barbados, costretto a fermarsi per un problema di salute. Marco, che nella sua barberia lavora da solo, per qualche tempo non sarà dietro quelle poltrone dove ogni giorno accoglie i suoi clienti, ma fortunatamente non dovrà affrontare da solo questa pausa forzata. A sostenerlo, concretamente e per tutto il tempo che sarà necessario, saranno quattro colleghi, i titolari delle barberie Hair Chic Barberahop, Dacci un Taglio, Carlo Parrucchieri e Tonti Barbershop, che hanno deciso di aprire i propri saloni ai clienti di Barbados e di destinare a Marco una parte del ricavato. Lo hanno chiamato “Circuito Marco” e le risposte che sono subito arrivate dai clienti hanno superato ogni aspettativa. C’è già chi, infatti, entrando in uno di quei saloni, ha scelto di fare qualcosa in più. Alessandro, di Hair Chic Barbershop, racconta di alcuni clienti che al momento di pagare hanno lasciato spontaneamente qualche euro in più per Marco. Per Alessandro, però, il valore di quello che sta accadendo va oltre quei pochi euro lasciati sul bancone. «È stata una cosa che non ci aspettavamo – racconta –. Ci sono persone che hanno voluto aggiungere qualcosa di loro iniziativa, semplicemente perché sapevano che quel contributo sarebbe andato a Marco».

Poi allarga lo sguardo oltre la barberia: «Oggi è capitato a Marco, domani potrebbe capitare a un altro collega. Per questo sarebbe bello che quello che stiamo facendo potesse essere replicato, anche in altri settori. Foggia ne è capace». Il circuito è nato dopo il 27 agosto, quando Marco ha avuto un evento ischemico ed è stato ricoverato. «Sono stato portato al pronto soccorso e poi sottoposto a un’operazione abbastanza importante al forame cardiaco», racconta. Marco non nasconde quanto lo abbia colpito essere destinatario di un gesto del genere. «Quando lo ricevi direttamente, senti ancora di più l’affetto e la vicinanza dei colleghi. Si pensa spesso che tra persone dello stesso settore ci siano invidia e rivalità, ma poi, quando succede qualcosa del genere, scopri che non è così. «Sono colpito dalla loro umanità e dall’affetto delle persone, soprattutto dei miei clienti».
Tra i clienti di Marco c’è Luigi, che conosce bene il suo modo di accogliere e il rapporto costruito negli anni con i clienti, fatto di gentilezza, professionalità e garbo. «Mi auguro di poter tornare presto nella sua barberia e di trovarlo di nuovo lì», dice. Poi una frase che sposta il significato di questa storia fuori dalle quattro barberie: «Di Foggia si parla spesso per la mafia e la criminalità, ma Foggia è anche quest’altra faccia della luna». Ed è una versione che non fa rumore, non finisce nelle cronache, non chiede di essere raccontata. Ma la trovi varcando le porte accoglienti di questi quattro saloni, nel sorriso di un cliente che lascia qualche euro in più, nella scelta di non lasciare che il lavoro di un uomo si inginocchi mentre lui è costretto a fermarsi.
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