I commissari hanno ricevuto il via libera a trattare in esclusiva con Flacks Group. «Il Governo rimarrà un partner strategico con una quota del 40%» dicono da Miami. Ma i sindacati sono perplessi: vogliamo un piano industriale, no a pacchi preconfezionati da prendere o lasciare
Nell'accordo tra Intesa Sp e sindacati la misura è prevista per dipendenti con figli fino a 3 anni: 30 ore a settimana in 4 giorni a parità di retribuzione
Hig ha approvato un aumento di capitale da 592 milioni con Rubicon e IMCI+ per acquisizioni, nuovi hub e sviluppo dell’Harmonic Innovation Ecosystem. L’obiettivo è decuplicare il valore della produzione entro il 2030.
Secondo blocco Agcom alle chiamate "selvagge": la stretta si allarga ai falsi numeri mobili. Intanto si aggrava la crisi dei call center con il caso Telecontact
Pochi minuti d'assemblea nel capoluogo ligure e poi la decisione di muoversi in corteo. Blocchi e proteste in città. I sindacatI: mille posti a rischio, situazione al capolinea. Il ministro Urso: non c'è alcun aumento della cassa integrazione
Fondata 40 anni fa da un gruppo di amici del Politecnico di Milano, l’azienda di Ict ora appartiene a un ente autonomo Il ceo Lovati: «L’impresa che lavora in un certo modo è un bene sociale che va preservato da altri interessi»
Nel 2024 il nostro Paese ha prodotto 6,8 milioni di tonnellate di carta e ha superato gli obiettivi Ue 2025 e 2030 nel recupero di imballaggi cellulosici. Unirima: «Urgente semplificare le procedure»
Il 2025 sarà, secondo Allianz Trade, l’anno di picco, con un +6% a livello globale: in Italia 13mila i casi, con un +35%. Anche Coface prevede in un rapporto l’aumento dei default delle aziende
A sorpresa, per uno studio statunitense è il Marocco (e non più la Cina) il Paese dove il personale ha costi inferiori: Renault e Stellantis fabbricano lì alcuni dei loro modelli. L’Italia è al 15esimo posto
Lunedì al Parlamento si vota sull'allentamento delle misure della direttiva su impegni delle imprese su clima e ambiente. Centodieci imprese chiedono chiarezza
Nel testo lasciato al notaio lo stilista ha indicato di lasciare la totalità delle azioni alla Fondazione Armani, che dovrà cedere il controllo a un grande gruppo o, come piano B, quotarlo in Borsa