di Alberto Caprotti inviato a Parigi
Il numero uno del Gruppo apre al fronte comune con Volkswagen e Renault e chiede a Bruxelles più flessibilità sulla CO2 e incentivi per chi produce in Europa. Poi il nodo Italia: segnali positivi da Mirafiori e Melfi, mentre il futuro di Cassino passa dal nuovo piano Maserati
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