Ci può essere una Nato senza gli Stati Uniti? Ecco quali sono le manovre in corso

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di Gabriele Rosana, Bruxelles
Il vertice di lunedì a Erevan, in Armenia, ha visto tra i protagonisti ancora una volta il premier canadese Mark Carney, teorico di un'alleanza tra "medie potenze". La tela europea, a cui lavorano la Francia da una parte e la Gran Bretagna dall'altra, fa i conti con il disimpegno annunciato da Trump e punta sul coinvolgimento di altri attori, come la Turchia
Quella in Iran non è una "guerra giusta". Lo dice il Catechismo

Quella in Iran non è una "guerra giusta". Lo dice il Catechismo

Stupisce il dibattito apertosi in America e proseguito su alcuni giornali in Italia, rispetto a teorie che giustificherebbero l'intervento armato di Usa e Israele contro il regime. In realtà, quanto accaduto nella regione in questi mesi non rientra in nessuna delle quattro condizioni poste dalla Chiesa cattolica a favore della legittima difesa
I Mondiali di calcio e il rischio di un cortocircuito geopolitico

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di Fabio Carminati
A giugno gli Usa ospiteranno il massimo evento del mondo del pallone, organizzato dalla Fifa di Infantino, insieme a Canada e Messico, due Paesi verso i quali l'amministrazione Trump si è esibita recentemente con minacce e insulti. Ancora una volta sport e politica estera potrebbero entrare in contatto in maniera pericolosa
Su Sigonella la linea del governo resta ancora tutta da capire

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È chiaro il no all'utilizzo della base siciliana per il decollo o il transito di velivoli destinati alla guerra, ma se arrivassero ulteriori richieste dagli Usa cosa farebbe l'Italia? Deciderà il Parlamento, come promesso dalla premier, anche se sarà l'esecutivo a dare la linea. Nel frattempo, per la prima volta Meloni pare essersi smarcata da Trump
La Nobel per la pace ucraina, Matviichuk: «Putin vuole solo la guerra, il mondo lo fermi»

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di Eugenio FatiganteAnnamaria De Paola
L'avvocata per i diritti umani insignita del massimo riconoscimento nel 2022 da Roma ha rilanciato l'impegno per un cessate il fuoco giusto. «Il presidente russo è il più grande rapitore di bambini al mondo. Per fermare l'invasione, il costo del conflitto deve superare il costo della pace. Il caso del padiglione di Mosca alla Biennale? Un grave errore»

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