Tajani: «Per Trentini stiamo tentando il possibile e l'impossibile»

Dopo la cattura di Maduro, il Governo prova ad accelerare per riportare a casa il cooperante veneziano detenuto da più di un anno in Venezuela. Mantovano ribadisce: «Abbiamo lavorato dal primo giorno»
January 5, 2026
Il Governo italiano sta lavorando per la liberazione di Alberto Trentini, il cooperante veneziano detenuto da oltre un anno in Venezuela. Lo hanno confermato questa mattina, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.
«Stiamo tentando il possibile e l'impossibile» ha detto il vicepremier Tajani, intervistato da Rtl 102.5, raccontando di aver parlato «fino a ieri sera», con l'ambasciatore italiano a Caracas, Giovanni Umberto de Vito. Il ministro si è augurato che il dialogo con Delcy Rodríguez, già vicepresidente, nominata capo di Stato ad interim dopo la cattura di Maduro, «sia più facile per riportare a casa una persona che non ha fatto del male». Il pensiero del vicepremier è andato anche agli altri prigionieri politici italiani in Venezuela, «che sono una ventina - ha detto -. Siamo fortemente impegnati per riportarli a casa».
Sullo stesso registro, Mantovano: «Il Governo ha lavorato fin dal primo giorno per la sua liberazione e continua a lavorare», ha sottolineato a margine della conferenza stampa sul bilancio del Giubileo, riferendosi a Trentini. Tuttavia, ha aggiunto, «ogni parola in più può solo danneggiare la celere soluzione della vicenda».

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