di Luca Geronico, inviato a Yacoubieh (Idlib)
Padre Mersob è un francescano: «Abbiamo trovato un accordo con la polizia su come suddividere il raccolto». Rim è una capo scout: «Mi dicono che ancora non posso parlare con i ragazzi per strada». La restituzione delle case è stato un primo momento di festa e normalizzazione, ma tanti giovani sognano solo di «viaggiare in Europa»
4 min di lettura







