di Lucia Capuzzi, inviata a Bogotà
La folla nelle piazze di Bogotà sostiene il governo di Gustavo Petro, definito dal presidente Usa «un malato a cui piace produrre cocaina». Il rischio di finire nel mirino della Casa Bianca dopo il Venezuela spaventa però in vista del voto di quest'anno: a maggio ci saranno le presidenziali
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