Iran: Araghchi a Ginevra per un secondo round di negoziati con Usa
di Redazione
Colloqui anche con l'Aiea. Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana ha annunciato che «consentiranno ispezioni ai siti nucleari»

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Ginevra in vista di un secondo ciclo di negoziati con gli Stati Uniti in programma domani. Lo ha riferito la televisione di stato iraniana. Ai colloqui «indiretti» mediati dall'Oman parteciperanno per parte americana l'inviato Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. A Ginevra, Araghchi dovrebbe vedere i suoi omologhi svizzeri e omaniti, nonché il capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi. Il vice ministro degli esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi, che partecipa agli incontri, ha spiegato alla Bbc che Teheran considererebbe compromessi sulle sue scorte di uranio se Washington revocasse le sanzioni: «Se vedremo la sincerità da parte loro, sono sicuro che saremo sulla strada per raggiungere un accordo», ha spiegato. Secondo il vice ministro degli Esteri iraniano per la diplomazia economica, Hamid Ghanbari, sul tavolo a Ginevra ci saranno ipotesi di benefici per entrambi i paesi, in particolare in settori come aviazione, miniere e petrolio e gas, ha riportato l'agenzia di stampa Fars. «Gli interessi comuni nei giacimenti petroliferi e del gas, gli investimenti minerari e persino l'acquisto di aerei sono inclusi nelle trattative», ha spiegato Ghanbari.
In un'intervista rilanciata dall'Irna Ali Larijani, segretario del Consiglio superiore per la sicurezza dell'Iran, ha dichiarato che gli ispettori dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, potranno ispezionare i siti nucleari dell'Iran. «Per dimostrare che l'Iran non è alla ricerca di armi nucleari, permetteremo agli ispettori dell'Aiea di ispezionare i nostri siti nucleari, anche quelli che si trovano nel sottosuolo e sulle montagne», ha affermato.
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