giovedì 1 febbraio 2024
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Quaresima 2024: così Dio ci guida alla libertà (per riscoprirci fratelli)

«Ripensare insieme gli stili di vita» per rendere migliore la parte di mondo che abitiamo ed evitare che rimanga in noi quella «inspiegabile nostalgia della schiavitù», cioè modelli di vita e di crescita che dividono, escludono, rubano futuro. Sono alcuni dei pensieri del Messaggio del Papa per la Quaresima di quest’anno intitolato "Attraverso il deserto Dio ci guida alla libertà". Come Israele guidato da Mosè, nel deserto rimpiangeva l’Egitto, così «anche oggi il popolo di Dio» e le nostre società mantengono «legami oppressivi» che aspettano di essere recisi. Un segnale del perdurare della schiavitù in noi è, per il Papa, la diffusa mancanza di speranza, il vagare «senza una terra promessa verso cui tendere insieme». Il tempo forte della Quaresima, che inizia mercoledì 14 febbraio, ci offre un’occasione per iniziare un cammino di libertà. Preghiera, elemosina e digiuno sono tre espressioni dello stesso «movimento di apertura e di svuotamento» di sé a cui il tempo quaresimale ci invita. Davanti a Dio ci riscopriamo tutti fratelli e sorelle, «invece di minacce e di nemici troviamo compagne e compagni di viaggio. È questo il sogno di Dio, la terra promessa verso cui tendiamo, quando usciamo dalla schiavitù». Qui il testo del messaggio.

Papa Francesco e la Quaresima: per essere felici, buoni sogni da fare insieme di Riccardo Maccioni

La laurea alla memoria di Giulia Cecchettin: perché è un traguardo per tutte

«Conferiamo a Giulia Cecchettin, nata a Padova il 5 maggio del 2001, la laurea in ingegneria biomedica. Congratulazioni Giulia!». Le parole della rettrice Daniela Mapelli sono risuonate ieri nell’Aula Magna dell’Università di Padova. È finalmente dottoressa, Giulia, anche se non c’è più. Ecco ciò che aveva sognato e desiderato tanto, ciò che aveva inseguito esame dopo esame senza scoraggiarsi mai, nemmeno dopo la morte della sua mamma. E ciò per cui l'11 novembre è stata uccisa dal ragazzo che diceva di amarla, ma che non sopportava l’idea che lei potesse spiccare il volo. La sua laurea è un traguardo: per lei, che a 22 anni si affacciava alla vita, e per la sua famiglia, ma anche per tutte le altre ragazze, stritolate dalle difficoltà di percorsi di vita che in campo scolastico e universitario, come altrove, sono ancora lontanissimi dalla parità. Lo racconta Viviana Daloiso.

Quei segnali di disgelo tra Cina e Santa Sede (che gli Usa non ignorano)

Tre ordinazioni episcopali in pochi giorni (il 25, il 29 e il 31 gennaio) indicano un nuovo clima nei rapporti tra Cina e Vaticano e confermano che la strada del dialogo produce risultati. Non è certo in vista un’“alleanza” tra Roma e Pechino né il mondo sta andando verso un nuovo bipolarismo, ma anche gli Stati Uniti oggi riconoscono il maggior ruolo internazionale di Pechino e cercano di coinvolgerla nel governo delle crisi internazionali: negli ultimi mesi hanno chiesto alla Cina di fermare la Russia in Ucraina, controllare la Corea del Nord, dissuadere l’Iran da un’escalation in Medio Oriente, bloccare gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso... Non è da escludere che il cattolico Joe Biden abbia scelto questo approccio anche interrogandosi sulla politica “dissonante” di papa Francesco e della Santa Sede. L'analisi di Agostino Giovagnoli.

37 anni accanto al fratello in stato semi-vegetativo: storia di un amore

«Accudire mio fratello Alessandro nei suoi 37 anni di stato semi vegetativo ha significato, in una parola, esserci. Aveva solo 17 anni quando fu investito in moto e i medici gli diedero 72 ore di vita. Ma riuscì a sopravvivere. Da allora ci siamo presi cura di lui giorno e notte». Inizia così il racconto ad Avvenire di Andrea Guarnieri, secondo di tre figli di una famiglia padovana che nel settembre del 1987 si ritrovò catapultata in una situazione impossibile anche solo da immaginare, in seguito all’incidente subito dal fratello più piccolo, morto nei giorni scorsi. «La storia di mio fratello mi ha insegnato che se amiamo ogni persona che incontriamo senza aspettarci nulla in cambio, abbiamo fatto la scelta migliore. Perché amare così ci offre la possibilità di crescere. Ho cercato di portare la sua croce con lui, ma questo non ha comportato solo dolore e sofferenza. È stato il seme che ha dato tanti frutti buoni, in termini di relazioni familiari, legami di amicizia e testimonianze di affetto sincero».

Torna "Attesa di Dio", la fede implicita nel canto di Simone Weil

Torna “Attesa di Dio” della pensatrice francese Simone Weil, morta ad appena 34 anni nel 1943, che nella sua «autobiografia spirituale» parla del suo essere sulla soglia della fede “en hipomené”, immobile («parola più bella del latino “patientia”», scriveva). Per lei si può parlare di fede implicita: è noto che da un certo punto in poi della sua vita recitava quotidianamente il Padre Nostro in greco. E contemporaneamente esce anche una raccolta di suoi testi su “Attenzione e preghiera”, dove emerge, come scrive Roberto Righetto, il nesso tra contemplazione e amore radicale per i diseredati.

Storia e tv: troppi errori nella fiction Rai sulla caduta di Mussolini

Un’occasione perduta. È la prima impressione che si ricava dalla fiction “La lunga notte. La caduta del Duce" andata in onda su Rai1 e visibile su RaiPlay. Ottima l’idea di portare sullo schermo uno dei momenti chiave della storia italiana recente, con un linguaggio contemporaneo. Però la ricerca dell’audience, come scrive il nostro Davide Parozzi, ha fatto compiere alcuni scivoloni grossolani. La poco fedele raffigurazione di un Mussolini imbolsito, dipendente da Claretta Petacci e succube di Hitler, ad esempio, quella di un Galeazzo Ciano dedito ad alcool e donne, la raffigurazione di una Maria José di Savoia sfacciatamente impegnata nel promuovere trame contro il regime... Di sicuro si poteva fare meglio, con un occhio meno attento all’Auditel e uno più rivolto ai buoni libri di storia.


È vita e Noi in famiglia, in arrivo le nuove newsletter settimanali di Avvenire

Due nuove newsletter a breve in casa Avvenire.
Noi in famiglia ogni domenica mattina sintetizzerà il meglio di quanto pubblicato sulle nostre pagine e sul sito di Avvenire e annuncerà gli eventi più significativi – in primo piano gli appuntamenti dell’Ufficio famiglia Cei e del Forum delle associazioni familiari – che si stanno preparando.
È vita ogni mercoledì mattina notizie, approfondimenti, testimonianze, interviste, scenari, per comprendere le grandi questioni etiche, scientifiche e giuridiche attorno alle frontiere della vita umana e della medicina.

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Il Vangelo di domenica 4 febbraio 2024 commentato da padre Ermes Ronchi

Gesù apre le sue porte al dolore del mondo.

«In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, andò subito nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei... ». ASCOLTA IL PODCAST

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