giovedì 16 novembre 2023
Sabato 19 novembre la Giornata della Colletta alimentare

Sabato 19 novembre la Giornata della Colletta alimentare - .

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Non una "buona azione" ma una società più umana: oggi la Giornata della colletta alimentare

I numeri sono notevoli: 140mila volontari, 5 milioni di italiani che nell’edizione del 2022 hanno donato 7.500 tonnellate di cibo in 11.000 punti vendita che hanno aderito a quello che viene considerato il gesto di solidarietà più partecipato in Italia. Oggi si celebra in tutta Italia la Colletta promossa dal Banco Alimentare: il suo valore va ben oltre i numeri, soprattutto nell’epoca che stiamo vivendo, popolata com’è di paure, ostilità, indifferenza: tempi cupi, nei quali cresce la tentazione di salvarsi da soli. L’invito a donare cibo a favore di quanti faticano ad arrivare a fine mese – sempre più numerosi, come ha certificato l’Istat parlando di 5.674.000 persone che vivono sotto la soglia della povertà assoluta – è un invito a fare i conti con la nostra coscienza, a considerare che ognuno può mettere il suo mattone per costruire una società più umana. In un’epoca in cui sembra prevalere la logica della contrapposizione - scrive in un commento Giorgio Paolucci - donare un po’ di cibo, ognuno secondo le proprie possibilità, è come donare un po’ di sé, è affermare la logica della condivisione e della solidarietà.

Un Natale senza luci né addobbi in Palestina. Ma le celebrazioni ci saranno

Il sindaco di Betlemme, il professor Hanania, ha deciso di limitare le attività extrareligiose del periodo natalizio in solidarietà con le vittime di Gaza. Una decisione che non mancherà di suscitare polemiche, poiché nelle dichiarazioni pubbliche non viene fatta menzione dei civili uccisi da Hamas in Israele. Niente luminarie, niente addobbi, l'atmosfera festiva sarà in sordina. Un portavoce dell’amministrazione, contattato dai media, ha spiegato che la decisione è stata presa «a motivo della situazione generale in Palestina; le persone sono tristi, arrabbiate e turbate». E questo perché «la nostra gente a Gaza viene massacrata e uccisa a sangue freddo». La stessa decisione potrebbe essere estesa in tutti i Territori palestinesi. Le celebrazioni liturgiche seguiranno il calendario, ma senza alberi di Natale né luci colorate nei luoghi all’aperto. Secondo stime del 2022, nelle tre città del governatorato di Betlemme i cristiani sono circa 33mila, circa uno ogni cinque residenti. A causa del conflitto non arrivano più pellegrini e le prospettive per una ripresa economica sono molto lontane. Il reportage del nostro inviato Nello Scavo.

Abusi, nella Chiesa lotta senza quartiere. E senza prescrizione

La lotta agli abusi in ambito ecclesiastico non conosce quartiere. E neanche si ferma davanti al passar del tempo. In sostanza, per questa piaga «la prescrizione nella Chiesa non c’è», come ha detto giovedì il cardinale Matteo Zuppi con una immagine suggestiva ad Assisi, a conclusione dell'Assemblea generale dei Vescovi. Tutti i casi di abusi segnalati, anche quelli risalenti a qualche anno fa, verranno presi in considerazione. Senza insabbiamenti di alcun tipo. Nel 2022 i casi segnalati sono stati 32, in diminuzione dagli anni precedenti, con 54 presunte vittime e 32 presunti abusatori. Resa nota anche l’età delle presunte vittime: due da zero a 4 anni, 4 tra i 5 e 9 anni, altrettanti tra i 10 e 14 anni, 25 tra i 15 e 18 anni e 19 maggiorenni (adulti vulnerabili). 44 sono femmine e 10 maschi. Quanto all'attività di formazione e prevenzione, essa ha coinvolto quasi 23mila persone in tutta Italia.

#avvenireperdonneafghane, presentato a Roma il docufilm. E il libro arriva in Senato

Presentato a Roma, nell'ambito della rassegna cinematografica MedFilm Festival, il docufilm del regista Alessandro Galassi per Avvenire che racconta "la scuola che non c'è" in Afghanistan, il luogo cioè in cui le ragazze, espulse dall'istruzione dal governo islamico dei taleban, possono continuare a ricevere lezioni di inglese, scienze, matematica e informatica. Si tratta di scuole "tollerate" ma non autorizzate, che anche Avvenire ha contribuito a sostenere con il progetto editoriale #avvenireperdonneafghane avviato a marzo 2023. Il libro "Noi, afghane. Voci di donne che resistono ai taleban" (Vita e pensiero), che raccoglie le testimonianze delle protagoniste intervistate nel corso della campagna, sarà presentato in Senato mercoledì prossimo, 22 novembre, con la partecipazione di Nove Caring Humans, impegnata in Afghanistan per l'empowerment femminile.

Tolkien di destra o di sinistra? O forse "solo" grande scrittore

L’apertura a Roma della mostra “Tolkien. Uomo, professore, autore”, alla Galleria nazionale nell’anno del cinquantenario della morte, è diventato un pretesto per rispolverare antiche diatribe sulla collocazione politica dell’autore del Signore degli Anelli. Diatribe che vedono schierarsi da un lato coloro che in Tolkien vogliono vedere (solo) un conservatore antimoderno, e dall’altro quelli che controbattono esaltandone (solo) i tratti pacifisti ed ecologisti. Il gioco della torre non passa mai di moda e può divertire, ma quando diventa il gioco serio della critica e della storia letteraria, allora meglio farsi guidare da Tolkien stesso: come ricordava Francesco Marzella nell’articolo pubblicato su Avvenire in occasione dell’anniversario, il grande studioso della letteratura inglese antica invitava a gustarsi i racconti per quello che sono, a commuoversi di fronte alla potenza del mito, senza cercare di dissezionarlo – per poi magari prendersene solo qualche pezzo. Parlava del Beowulf, ma senza ancora saperlo parlava anche di se stesso. (Edoardo Castagna)

Oltrepò pavese: chiude l'unico bar del paese, il caffè si beve in oratorio

Il bar del paese chiude, e il parroco apre l'oratorio per il “Caffè del Don”. Succede a Cergnago, piccolo centro della Lomellina, in provincia di Pavia, dove il bar Unico (di nome e di fatto) ha da poco cessato l'attività. Un brutto colpo soprattutto per quei cittadini che il lunedì mattina andavano al mercato e dopo la spesa erano soliti gustarsi un caffè al bar. Ma da qualche settimana il parroco don Paolo Ciccotti ha istituito un punto di ristoro proprio il lunedì mattina, dalle 10 alle 11, nel salone dell'oratorio, dove i parrocchiani, e non solo, oltre al caffè possono gustare una fetta di torta fatta in casa. «La gente l'ha presa in modo buono - racconta lui -. Qualcuno ha chiesto se dopo il caffè ci fosse anche lo "Spritz del Don", detto fatto: per sabato 25 novembre è in preparazione “Spritz(o) di gioia”: un aperitivo in amicizia.

I crediti di carbonio e la nuova "colonizzazione" dell'Africa: 5 Paesi "vendono" le foreste

Viene definita la «nuova colonizzazione verde»: sono sempre più rumorose le proteste contro governi o privati che prendono in gestione milioni di ettari di foreste africane per investirli nei crediti di carbonio. L’ultimo caso riguarda la Liberia, che è pronta a cedere il controllo di quasi un decimo del suo territorio nazionale a Blue carbon llc, un’azienda con sede a Dubai. L’accordo prevede la gestione di circa un milione di ettari per i prossimi 30 anni che saranno commercializzati attraverso i certificati di crediti di carbonio. Il problema è che si tratta di territorio abitato. In attesa della Cop 28 prevista tra due settimane a Dubai, Blue carbon llc ha comunque intenzione di accaparrarsi oltre 24 milioni di ettari in almeno altri 4 Stati africani: Zambia, Zimbabwe, Tanzania e Kenya. Una miniera d'oro per l'Africa, che però è anche il continente più minacciato dalle conseguenze del cambiamento climatico. La questione spiegata bene da Matteo Fraschini Koffi.

Il Vangelo di domenica 19 novembre commentato da padre Ermes Ronchi

La parabola dei talenti, “scossa” al nostro Io.

(...) A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. (...) - ASCOLTA IL PODCAST

Padre Maccalli dal Papa, le vittime dei nazisti e la Chiesa belga: il meglio della settimana

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