giovedì 13 luglio 2023
Uno dei due fratellini morti annegati a Manfredonia

Uno dei due fratellini morti annegati a Manfredonia - Ansa

COMMENTA E CONDIVIDI

I fratellini annegati a Manfredonia e il cuore mezzo vuoto di un Paese

Che triste e che ingiusta la cattedrale di Manfredonia, giovedì, mezza vuota ai funerali dei piccoli Daniel e Stefan, annegati a 6 e 7 anni in un vascone per l'irrigazione in mezzo alla campagna. Del resto erano “solo” bimbi rumeni e lo stigma esiste: forse qualcuno ha pensato che anche loro, come gli operai dell'Est Europa che a cadenza regolare muoiono nei nostri cantieri, non hanno rispettato le regole, superando quella poco impenetrabile recinzione, di cui era responsabile un italianissimo imprenditore agricolo ora indagato. E allora lasciamo che a piangerli siano solo i genitori, i fratellini e pochi altri, come ha denunciato con forza ai funerali l’arcivescovo di Manfredonia, padre Franco Moscone. Troppo soli nella vita, troppo soli nella morte. La Chiesa denuncia, aiuta, interviene, senza fare distinzioni; invece quanti distinguo, quante dimenticanze attorno alla morte dei due piccoli. E allora a preoccupare non è solo una cattedrale mezza vuota, ma il cuore mezzo vuoto di un Paese. Ma, in fondo, erano solo due bimbi rumeni. Il commento di Antonio Maria Mira.

La Nato e l'Ucraina: sostegno sempre ma in cambio un po' di gratitudine

Il messaggio arrivato dai Paesi Nato riuniti mercoledì a Vilnius è che l'Ucraina è più che mai vicina ad essere accolta nell'Alleanza Atlantica – probabilmente appena terminerà il conflitto – e che il sostegno militare resterà massiccio e costante. Rimangono però alcuni nodi non sciolti. Primo: le ostilità non possono durare ancora a lungo, prima o poi dovrà arrivare il tempo della diplomazia. E qual è il piano? A Vilnius non se ne è visto cenno, almeno ufficialmente. Il secondo nodo riguarda le aspettative di Zelensky e del suo popolo: oggi riconquistare tutti i territori occupati dai russi (circa il 15% del Paese) più la Crimea sembra impresa di estrema difficoltà. Discutere di questo si fa sempre più urgente per la causa della pace e della giustizia. Qui l'analisi completa di Andrea Lavazza e il perché il ministro inglese ha chiesto all'Ucraina "gratitudine".

Social card limitata: no ai surgelati, sì allo zucchero (ma no al sale)

Per le opposizioni è solo una «mancetta» la card anti-inflazione da 382,50 euro presentata martedì dal governo Meloni e che parte il 18 luglio. A dare linfa a tale critica è arrivata la lista dei prodotti “di prima necessità” acquistabili con la carta “Dedicata a te”. Sì al pesce fresco, no a quello surgelato, sì a caffè, tè e camomilla ma no a tisane, sì al miele naturale ma no a marmellate, sì allo zucchero ma no al sale. «Paternalismo di Stato: sei povero? Decido io quel che è bene per te», ha scritto la responsabile del Pd per il lavoro Maria Cecilia Guerra contestando i criteri di scelta. In effetti questo nuovo strumento solidale pensato per circa un milione e 300mila nuclei familiari con reddito Isee sotto i 15mila euro non vale per comprare qualsiasi genere, ma è collegato a un paniere ben preciso di beni. QUI TUTTE LE INFORMAZIONI

La Venere degli stracci: a ben vedere, anche il rogo è arte... (ecco perché)

Ad accendere il rogo della Venere degli stracci, l'installazione dell'artista Michelangelo Pistoletto che svettava in piazza Municipio a Napoli, è stato un senza tetto, uno spiantato, un vandalo... E allora ecco che tutto si tiene: se gli stracci sono un'immagine «delle nostre singole vite solitarie, foglie morte se non allacciate da una comune compassione d’amore per le reciproche povertà», allora è lui, il colpevole della distruzione «l’artista ultimo, perché è lui il cencio. Lui il cencio d’una società che può allietare le piazze di simboli di bellezza, ma lasciare alla cenere la vita dei miserabili che l’artista celebrava». Così il nostro commentatore Giuseppe Anzani ribalta la prospettiva e scrive che «l’opera conclusiva, l’evento capolavoro, il genio insospettato» è in effetti «questo rogo fatto dal barbone. Rogo di cenci, rogo di sé, sostituzione di un corpo ignudo ai vestimenti dismessi (...). Infinita e inesausta riproduzione di un grido d’arte che chiede alla bellezza il compimento di un sogno di un po’ d’amore. Arte. Venere contenta. Se non fosse accaduto era da inventare. Non scuotete la testa: forse l’artista Pistoletto può capirmi meglio di tutti».

Referendum contro le armi allo sprint finale. Come firmare

Due progetti di referendum, uno contro il costoso invio di armi italiane in Ucraina, e l’altro a tutela del Servizio sanitario nazionale pubblico. I proponenti, che fanno capo al comitato “Generazioni Future”, sono arrivati al rush finale. Esiste, oramai, un solo modo di firmare per i referendum, cioè online, su questo sito: www.generazionifuture.org. Lunedi saranno depositati in Cassazione i plichi delle firme raccolte e tutti i certificati. Il promotore dei referendum, il docente Ugo Mattei, ad Avvenire dice: «La guerra uccide, ferisce, mutila, infiamma gli animi e rende bestie. E chi non si trova direttamente nel teatro ucraino paga attraverso aumenti di prezzi, politiche autoritarie, crollo del welfare a favore del warfare. Con conseguenze letali. Per questo Generazioni Future ha voluto un pacchetto referendario per il welfare e contro il warfare».

John Kennedy parla su Sky della guerra in Ucraina: verosimile, ma falso

Chi guarderà Sky Tg24 questa sera alle 18.30 potrà vedere un'intervista a John Fitzgerald Kennedy che dirà la sua anche sulla guerra in Ucraina. «Se fossi ancora in vita e Presidente degli Stati Uniti, sarei disposto a intraprendere negoziati con il Presidente Putin per cercare una soluzione pacifica alla situazione in Ucraina» sono le sue parole anticipate da Sky. Ovviamente è tutto finto: si tratta di un’opera di falsificazione giornalistica sofisticata che sfrutta le nuove tecnologie per creare servizi verosimili. Il fatto che sia tutto falso sarà immediatamente chiaro allo spettatore. Non sempre però è così. NewsGuard, sito dedicato al contrasto alle fake news, calcola per esempio che sono già operativi 331 siti di notizie interamente generate dall’intelligenza artificiale senza alcun intervento umano, ricchi di informazioni sbagliate e deliberate fake news.

Il Vangelo di domenica 16 luglio commentato da padre Ermes Ronchi / Podcast

Il nostro Dio semina vita e futuro ovunque.

Quel giorno Gesù (...) parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada (...) ASCOLTA IL PODCAST

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI