giovedì 3 agosto 2023
La cerimonia di accoglienza dei giovani

La cerimonia di accoglienza dei giovani - Reuters

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Papa Francesco accolto da mezzo milione di ragazzi: «Dio vi ama!»

Una giornata tra i giovani. Dalla mattina, quando ha incontrato gli universitari dell’Università Cattolica di Lisbona, raccomandando loro di diventare “maestri di umanità e di speranza”, fino al pomeriggio inoltrato, quando Francesco si è consegnato al primo abbraccio dei ragazzi della Gmg. In 500mila, al Parque “Eduardo VII”, per la Cerimonia di accoglienza, tra canti, coreografie, musica e tanto entusiasmo, al punto che lo stesso Pontefice ha parlato di “simpatico chiasso”. In mezzo la tappa a Cascais, sede di Scholas Occurrentes, per dare la pennellata finale a un murale di tre chilometri dipinti di duemila ragazzi di tutto il mondo. “E’ la vostra Cappella Sistina”, ha scherzato con loro Francesco, invitandoli a superare crisi e delusioni.Una giornata intera con i giovani, tanti volti, tanti eventi, ma un messaggio che li unifica tutti. “Dio ti ama e ti chiama per nome”, ha detto il Papa ai ragazzi durante l’Accoglienza. E quindi, ha aggiunto, “nella Chiesa c’è posto per tutti”. Proprio per tutti, ha ripetuto più volte, stimolando anche i giovani a dirlo in coro con lui. “Questo – ha concluso – è il punto di partenza della Gmg, ma anche della vita”. (Mimmo Muolo)

I giovani e la catechesi: figli o ingegneri? La riflessione di don Fabio Rosini

«Se i giovani che sono alla Gmg non comprenderanno cosa Dio stia dicendo loro attraverso questi giorni, che ci sono andati a fare? Cosa resterà loro di quel che stanno vivendo?»: se lo chiede don Fabio Rosini, in un editoriale pubblicato dall'agenzia Sir e rilanciato oggi sulle pagine di Avvenire. «Se una cosa ci hanno insegnato gli anni su queste Gmg, è che lasciano un segno profondo, visibile a distanza di molto tempo, nella vita di chi le sperimenta, il sottoscritto fra questi (...) Non c’è nessuno più assetato di senso di un giovane, che ha bisogno di una meta, un traguardo che dia senso al tutto. I giovani, con la loro vita inondata di ipotesi, hanno bisogno di catechesi, di Parola che dia loro un significato per salvarsi dalla banalità degli influencer, dispensatori grossolani di luoghi comuni e psicobanalisi, come un comico l’ha definita genialmente. Se non faremo catechesi ai giovani, avremo fatto anche noi l’errore di molti padri: risolvere i problemi pratici dei figli e non aver parlato al loro cuore. Forse anche di noi (come dei loro padri biologici) i giovani diranno: mio padre non mi ha fatto mancare niente, ma non mi ha detto niente di importante, e la vita l’ho imparata altrove. Magari su Instagram o TikTok… ».

"Sogni": la terza puntata del nostro Podcast

Come stanno cambiando i giovani? E la loro dimensione di fede? E quale può essere il senso di organizzare un evento ecclesiale come la GMG nel 2023? In questo terzo episodio del nostro podcast "Il cielo sopra Lisbona" cerchiamo risposte assieme a don Armando Matteo, teologo e segretario per la sezione dottrinale del Dicastero per la dottrina della fede, di don Giordano Goccini, parroco di Novellara, e Gigi Cotichella, teologo e formatore di professione, padre di 4 figli. "Il cielo sopra Lisbona" è un podcast di Avvenire registrato in presa diretta nei giorni della Gmg portoghese, realizzato dalla giornalista Ilaria Solaini con tutta la redazione. Il montaggio audio è stato curato da Edoardo Scatola, la supervisione è di Alessandro Saccomandi e Debora Spadoni.

Cosa succede venerdì 4 agosto e come seguire su Tv2000

Ecco cosa succede venerdì 4 agosto alla Gmg di Lisbona (orari italiani)

10 Il Papa confessa alcuni giovani a "Città della gioia"

10.30-13.30 Incontri di catechesi Rise-up nelle chiese e in altri spazi delle tre diocesi ospitanti (Lisbona, Santarém e Setùbal)

10.45 Il Papa incontra i rappresentanti di alcuni centri di assistenza e di carità nel Centro Paroquial de Serafina

13 Il Papa pranza con i giovani nella Nunziatura Apostolica19 Via Crucis nella Collina dell'Incontro (Parco Edoardo VII)

Come seguire la Gmg con Tv2000 (Canale 28 - Sky 157 - Tivusat 18) - giovedì 3 agosto: gli speciali e le dirette

9.10 Speciale Gmg 2023 Tema: La Confessione. Società e povertà in Portogallo. Ospiti: il missionario della Misericordia don Giacomo Pavanello; lo storico Simone Varisco, autore Rapporto Immigrazione in collaborazione con Caritas; Padre Victor de Oliveira Barbosa, ordine Dehoniani e suor Silvia Oesterheld, suora Dorotea; il direttore pastorale giovanile di Sessa Aurunca (CE) don Mario Taglialatela

10 Confessione di alcuni giovani della GMG a “Praça do Império”

10.45 Incontro con i rappresentanti di alcuni centri di assistenza e di carità nel “Centro Paroquial de Serafina”

17.30 Speciale Gmg 2023 Tema: Via Crucis, i giovani e la croce, le ferite dei giovani e della Chiesa portogheseOspiti: il fondatore della scuola d’evangelizzazione “Sentinelle del mattino di Pasqua” don Gianni Castorani, don Salvatore Monte della Comunità Nuovi Orizzonti; Frei Tiberio Zilio, della Comunità dei Conventuali

18.30 Via Crucis con i giovani nel “Parque Eduardo VII”

Don Ravagnani: ogni buon parroco è un grande influencer

Il sacerdote youtuber a Lisbona con i ragazzi del suo oratorio in Brianza, in una videointervista ai nostri Ilaria Solaini e Matteo Liut: «Alla Gmg è normale parlare di Dio, parlare di fede, cantare insieme, salutarsi. Qui a Lisbona il cristianesimo è vissuto in maniera aperta, libera, liberante».

La pennellata del Papa per completare il murale lungo 3 km (Video)

La pennellata del Papa sul murale lungo 3 km

La pennellata del Papa sul murale lungo 3 km - Vatican News

Un muro può separare le persone, un murale le unisce. A Cascais, questo progetto d’incontro e di abbraccio sociale ha le forme di un’originale opera di street art lunga tre chilometri che per essere completata ha atteso la pennellata del Papa, giunto in visita ieri mattina alle Scholas Occurrentes, iniziativa educativa che l’allora cardinale arcivescovo Jorge Mario Bergoglio avviò all’inizio di questo secolo a Buenos Aires. Il murale “Vita tra i mondi” ha coinvolto in un’opera comune anziani, ragazzi, ricchi, poveri (tra cui senza dimora e detenuti), adulti e bambini di diverse religioni ma anche non credenti. Più di 2.000 “pittori” che hanno creato 300 murales poi riuniti in un’unica opera d’arte. Il Papa, durante la visita, ha parlato a braccio, dialogando con i ragazzi presenti, scherzando anche sull'opera pittorica. "È come una Cappella Sistina dipinta da voi". IL VIDEO e IL SERVIZIO DI TV2000

Il pullman lo guida il "don" (che ha preso la patente apposta)

Ha guidato un pullman con 50 ragazzi per 2.470 chilometri, da Verona a Lisbona. Gliene toccheranno altrettanti al ritorno. Don Cristiano Falchetto, provicario generale di Verona, non è tipo da “marcia indietro” di fronte alla responsabilità: «Mettersi alla guida significa prendere in mano la vita di tanti giovani, occorre essere preparati». E per accompagnare i giovani alla Gmg ha pure preso una patente speciale. Ha cominciato a macinare chilometri e chilometri su brevi tragitti, il sabato e la domenica, per far pratica. E da lì s’è scoperto, per così dire, un “driver dell’anima. Sorride e racconta: «È stato durante queste uscite che alcuni passeggeri, colpiti dal mio doppio “incarico” mi hanno aperto il cuore, fatto domande che covavano dentro da anni e alcuni mi hanno anche chiesto di potersi confessare». La storia raccontata dalla nostra inviata Daniela Pozzoli.

I giovani ucraini dal Papa: «Abbiamo pianto e pregato con lui» (Agenzia Sir)

Sono arrivati nella Igreja do Convento da Graca commossi e con le lacrime agli occhi i giovani della piccola delegazione ucraina che ieri mattina ha potuto incontrare papa Francesco nella Nunziatura apostolica di Lisbona. Ad accompagnarli, padre Roman Demush, vice capo dell’Ufficio della pastorale giovanile della Chiesa ucraina greco-cattolica. È stato «un momento di condivisione e preghiera», raccontano a Maria Chiara Biagioni dell'agenzia Sir. «Il Papa ha ascoltato e diverse volte ci siamo messi a piangere, diverse volte ci siamo fermati perché era impossibile proseguire. Il racconto di chi è dovuto fuggire, di chi ha dovuto seppellire i familiari, di chi è terrorizzato. Abbiamo pianto, abbiamo pregato».

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