lunedì 12 febbraio 2018
L'Antonov aveva a bordo 71 persone. È caduto pochi minuti dopo il decollo da Mosca. Smentita l'ipotesi dello scontro con un elicottero
Alcuni resti dell'Antonov precipitato domenica vicino a Mosca con 71 persone a bordo (Ansa)

Alcuni resti dell'Antonov precipitato domenica vicino a Mosca con 71 persone a bordo (Ansa)

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Andranno avanti per una settimana, senza speranza di trovare superstiti, le ricerche sul luogo dello schianto dell'aereo della Saratov Airlines, un Antonov AN-148, precipitato domenica pochi minuti dopo il decollo dallo scalo di Mosca Domododevo. A bordo c'erano 65 passeggeri e sei membri dell'equipaggio.

Le squadre di soccorso si sono subito messe in moto nonostante il meteo avverso e l'abbondante neve al suolo. «Non vi sono sopravvissuti», ha confermato il ministro dei Trasporti Maxim Sokolov.

Che cosa è accaduto?

Il Comitato Investigativo ha dichiarato che sono al vaglio «tutte le ipotesi» e tra queste «le condizioni meteo, l'errore umano, le condizioni tecniche del velivolo e altri possibili scenari». La parola terrorismo non è stata pronunciata ma neppure esplicitamente esclusa. Vero è che a quell'ora su Mosca s'era abbattuta un'intesa nevicata, l'ennesima nel corso della settimana, e la visibilità non era certo ottimale.

Il presidente Vladimir Putin ha ordinato subito la creazione di una commissione d'inchiesta per far luce sulle cause della tragedia e ha rinviato un viaggio di lavoro a Sochi, previsto per oggi, appositamente per rendersi disponibile «a coordinare i lavori della commissione», qualora si rendesse necessario.

L'aereo, che aveva otto anni di vita ed era stato concesso inleasing dalla Rossiya Airlines, era diretto a Orsk, nella regione di Orenburg. Stando a un portavoce del governatore, la maggior parte dei passeggeri abitava nella regione, benché fra loro ci fossero almeno tre stranieri, uno di nazionalità svizzera. Gli inquirenti hanno interrogato il personale dello scalo moscovita che ha preparato l'Antonov per il volo e i controllori di volo. L'inchiesta dovrà chiarire se tutti gli standard di sicurezza sono stati rispettati.

Ghiaccio sulle ali? Il dubbio resta

Stando a fonti di stampa, il comandante avrebbe rifiutato la procedura di "de-iceing" prima del decollo giudicando che le condizioni meteorologiche non fossero tali da renderla necessaria. Quel tipo di aereo, osservano esperti di aviazione, possiede un sistema autonomo di riscaldamento del corpo esterno ma non sarebbe stato in grado di raggiungere la quota di 1.800 metri di altezza in presenza dighiaccio sulle ali.

Le ipotesi smentite

Stando a una fonte di Gazeta.ru, il pilota ha segnalato alla torre di controllo un «guasto tecnico» e avrebbe pianificato di tentare un atterraggio di emergenza nello scalo della cittadina di Zhukovsky. Ma la circostanza è stata in seguito smentita dal Comitato Investigativo. Come quella, del resto, che il jet della Saratov si fosse scontrato in volo con un elicottero di Posta Russa. Che ha precisato di non possedere elicotteri nella sua flotta ma di aver caricato a bordo dell'Antonov un sacco da 30 chilogrammi zeppo di lettere.

«L'aereo è caduto in fiamme»

Testimoni nel villaggio russo di Argunovo hanno riferito di aver visto il velivolo in fiamme cadere dal cielo mentre una fonte dei servizi di emergenza ha raccontato che sul luogo della sciagura si può vedere «un cratere profondo due metri» e che «i rottami sono di piccole dimensioni, alcuni fusi fra loro». L'impatto, insomma, sarebbe stato violento. Entrambe le scatole nere sono state già ritrovate e le squadre sono al lavoro per recuperare le salme.

La compagnia lascia a terra gli Antonov AN-148

La Saratov Airlines ha deciso di sospendere i velivoli Antonov AN-148 in attesa dei risultati dell'indagine. La compagnia ne possiede sei. La Saratov Airlines - ricorda la Bbc - fu bandita nel 2015 dai voli internazionali dopo che, durante un'ispezione a sorpresa, fu trovata una persona estranea all'equipaggio nella cabina di pilotaggio: la compagnia fece ricorso e cambiò la sua politica prima di ricominciare a volare sulle tratte internazionali - principalmente Armenia e Georgia - nel 2016. La Saratov non è però certamente una delle maggiori aviolinee russe.

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