Editorialibruni

Luigino Bruni
Il pericolo di ogni società umana è l’unanimità. Se ne rese conto nell’antico Israele il Sinedrio, che non permetteva che fossero eseguite le condanne a morte votate da tutti i membri...
Luigino Bruni
Il duello sul Monte Carmelo tra Elia e i profeti di Baal ci ricorda, in controluce, che la verità non coincide con la vittoria. E che chi annuncia verità chiama alla scelta, mai all’idolatria
Luigino Bruni
Il miracolo di Elia che riporta alla vita un ragazzo ci ricorda il grande significato della parola che si fa carne nella Bibbia, nella vita e nella preghiera
Luigino Bruni
Con l’inizio del ciclo di Elia entriamo dentro episodi tra i più noti e amati della Bibbia, che tanto hanno ispirato i Vangeli. E abbiamo conferma della necessità di «uscire»
Luigino Bruni
Le domande difficili e squilibrate che gli scrittori biblici fecero alla storia continuano a generare una lettura capace di far risorgere quella stessa storia
Luigino Bruni
Nella vita le motivazioni contano, qualche volta contano molto. Ci spiegano i tradimenti, le fedeltà e le infedeltà, ne aumentano o ne riducono le responsabilità. È vero, lo sappiamo e lo reimpariamo
Luigino Bruni
La storia del declino di Salomone contiene uno degli insegnamenti antropologici più preziosi della Bibbia: il nostro talento più bello può trasformarsi nella causa della nostra rovina
Luigino Bruni
Il mondo è pieno di donne in cammino, che sanno vedere e dialogare
Luigino Bruni
Salomone termina la costruzione del suo tempio, e subito ci dice che la dimora di Dio non è il tempio. È questa castità religiosa che rende la fede diversa dall’idolatria
Luigino Bruni
Decadiamo quando la casa del potere si fa più grande del luogo di Dio
Luigino Bruni
La Sapienza biblica è ordito che s’intreccia ai fatti storici. E ci ricorda che siamo più grandi e belli delle cose più belle e grandi che possiamo fare, perché siamo stati creati per amore
Luigino Bruni
La preghiera di Salomone, che chiede a Dio il dono di un cuore che ascolta, dovrebbe essere il giuramento di ogni governante
Luigino Bruini
Entriamo nel vivo della storia di Salomone, e continuiamo gli intrighi e gli imbrogli. Che, in controluce, ci rivelano altri messaggi essenziali dell’umanesimo biblico
Luigino Bruni
Comincia qui il commento dei Libri dei Re, entrando subito dentro le ambivalenze e le ambiguità e gli imbrogli di Davide e di Salomone. La salvezza non ha bisogno della purezza per agire
Luigino Bruni
Siamo giunti alla fine del commento del libro di Ezechiele. La sua ultima parola è sulla città, a ricordarci che il senso della profezia è parlarci di cielo per fare migliore la terra
Luigino Bruni
La pagina del luogo sacro circondato dalle acque che irrorano la terra è una delle più grandi della Bibbia. Vi è contenuta l’immagine di una fede autenticamente laica
Luigino Bruni
La parola di Ezechiele che diventa anche misure fiscali, ci offre una occasione propizia per riflettere sulla natura di reciprocità delle tasse, e sul rispetto con cui devono essere pensate e usate
Luigino Bruni
La descrizione del tempio da parte di Ezechiele aiuta a individuare alcuni tratti distintivi della prospettiva da cui i profeti guardano le religioni e il mondo, che è diversa da quella sacerdotale
Luigino Bruni
La grande visione del tempio che ci narra Ezechiele è un insegnamento sull’idea di sacro nel mondo antico e di come la Bibbia riuscì a superarla grazie al trauma dell’esilio
Luigino Bruni
La vera (e biblica) energia alternativa: riscaldarsi con le armi bruciate
Luigino Bruni
La grande visione delle ossa avvizzite richiamate in vita ci offre una grammatica per la resurrezione di comunità morte e che vogliono continuare a vivere
Luigino Bruni
La Bibbia è anche una storia della parola cuore. Ezechiele, in uno dei suoi canti più belli, ce ne svela mistero e semantica profonda
Luigino Bruni
La custodia del buon pastore è il paradigma di ogni cultura del bene comune Ezechiele ce la spiega, e ce la indica come segno e speranza di una nuova alleanza cosmica di prosperità
Luigino Bruni
La denuncia e la critica dei profeti è il loro primo contributo al bene di tutti e di ciascuno. La loro fatica consiste nel resistere nel loro compito, nonostante gli insuccessi
Luigino Bruni
Gli oracoli contro l’Egitto contengono alcune autentiche perle letterarie ed etiche, che ci consentono di continuare la nostra riflessione sulla vocazione profetica di Ezechiele
Luigino Bruni
Nel suo oracolo contro Tiro, una superpotenza economica dell’antichità, Ezechiele ci svela un inedito rapporto tra economia, peccato e salvezza
Luigino Bruni
La morte della moglie segna una tappa fondamentale nella vita di Ezechiele, che ci fa entrare nell’anima di questo profeta, che ha parlato di Dio e dell’uomo con tutto il suo corpo
Luigino Bruni
Ezechiele usa l’immagine di due prostitute per parlarci di infedeltà. Noi in esse incontriamo vittime, e dobbiamo fare la nostra scelta
Luigino Bruni
La cultura dell’accoglienza del forestiero è un primo indicatore della civiltà di un popolo, profondamente legata alla grande legge del Sabato, che ricorda una vocazione di fraternità impressa
Luigino Bruni
Giunti vicino al giro di boa del libro di Ezechiele ci imbattiamo ancora nel mistero della vocazione profetica e del valore essenziale della fiducia data e ricevuta
Luigino Bruni
Nei rapporti sociali importanti il dono ha bisogno di essere accettato. Non sempre avviene, ma Ezechiele ci mostra un’altra logica di fedeltà che può compiersi anche senza reciprocità
Luigino Bruni
L’importanza attribuita dalla Bibbia all’economia è enorme Ezechiele ci spiega il perché, donandoci messaggi che ci raggiungono nel cuore della nostra vita e delle nostre relazioni
Luigino Bruni
La Bibbia usa anche il lessico dell’amore matrimoniale per esprimere il patto tra Dio e il suo popolo
Luigino Bruni
L’arte più difficile quando si è ricevuta una vera vocazione è saper resistere nel tempo del silenzio della voce, per non diventare uno dei falsi profeti
Luigino Bruni
Non nei «centri» dei potenti falsi profeti, ma nelle periferie e tra gli ultimi
Luigino Bruni
Le culture umane hanno sempre tentato di costruire sistemi di colpe e premi che hanno poi attribuito a Dio. I profeti sono i custodi che proteggono gli uomini e Dio dalle nostre manipolazioni
Luigino Bruni
Ezechiele, nella sua grande visione mistica del tempio, ci rivela nuove dimensioni della profezia, che giungono fino alla grotta di Betlemme e da lì fino a noi
Luigino Bruni
La terra porta inscritti le nostre virtù e i nostri vizi. La lotta all'oro è nella Bibbia lotta all'idolatria, perché le ricchezze sono sempre state la grande alternativa alla fiducia e alla fede
Luigino Bruni
Il simbolo è uno dei primi linguaggi della profezia. Ezechiele, con il suo primo gesto simbolico, ci mostra che il primo e vero simbolo è il profeta stesso
Luigino Bruni
È l'intero corpo lo strumento con il quale il profeta suona le sue melodie di cielo e di terra. E il primo mutismo di Ezechiele ci dice cose importanti sulla vita e sulle vocazione
Luigino Bruni
Iniziamo il commento del grande libro del profeta Ezechiele, uno dei profeti più grandi e spiritualmente più ricchi, sempre contemporaneo
Luigino Bruni
Il rapporto tra invecchiamento e gioventù è una sfida decisiva per molte comunità e per molte organizzazioni. È possibile risorgere anche da vecchi, e continuare la storia
Luigino Bruni
Dopo le crisi collettive e individuali solo un "resto" si salva, ma occorre imparare la grande legge della "verità del piccolo", abbandonando la veste di grandezza e del successo
Luigino Bruni
Il principio di sussidiarietà vale anche per la cura del rapporto individuo-comunità. Ma spesso la sussidiarietà diventa sostituzione. Come fare per impedirlo?
Luigino Bruni
Nel cammino della persona una tappa fondamentale è la distruzione dell'idea di Dio diventata nel tempo un idolo
Luigino Bruni
Il paradigma della "crescita" non produce solo danni all'ambiente e al pianeta, ma anche nell'ambito antropologico e spirituale
Luigino Bruni
La vocazione è bene d'esperienza e va «consumata»
Luigino Bruni
Nelle esperienze dove la comunità tende a coincidere con la vita, si riesce a vivere bene da adulti se si è capaci prima di uscire e poi di tornare
Luigino Bruni
È l'ancoraggio al passato e al già noto che impedisce la possibilità stessa della grande novità nelle organizzazioni. Le Organizzazioni a Movente Ideale in particolare senza novità perdono futuro
Luigino Bruni
La conclusione dei Libri di Samuele è sintesi e distillato di molti temi, e soprattutto ci ricorda le ragioni del grande amore che la Bibbia ha avuto e ha per Davide
Luigino Bruni
Siamo entrati nell'estremo tratto della vicenda di Davide. E anche qui ci attendono sorprese e un salmo, un'occasione per riflettere su quello che la fede è e su quello che non è o non dovrebbe essere
Luigino Bruni
La religione e la fede sono le due facce della stessa medaglia. Ce lo rivela anche un episodio tremendo della storia di Davide, che viene però illuminato ancora una volta da una donna
Luigino Bruni
Le donne sanno dire parole diverse quando gli uomini vogliono fare la guerra. Noi non le ascoltiamo, ma loro, anche grazie alla Bibbia, continuano a parlarci. Come la donna saggia di Abel
Luigino Bruni
Il dolore di Davide per la morte di suo figlio ci fa riflettere sul significato e sul valore del lutto, in un episodio costellato ancora di sangue e violenza.
Luigino Bruni
La guerra tra Davide e suo figlio Assalonne ci dona quadri narrativi molto ricchi e suggestivi per riflettere sulla spietatezza del mestiere delle armi
Luigino Bruni
Una saggia donna ci mostra la logica della pace e del perdono, che è la sola capace di spezzare la spirale di morte della vendetta
Luigino Bruni
L'amore vero non usa violenza e resta accanto. Con la violenza di Amnon su sua sorella Tamar la Bibbia continua a parlarci di vittime
Luigino Bruni
«Quell'uomo sei tu». Questa frase che il profeta Natan dice a Davide è tra i passaggi più forti della Bibbia, che ci svela il mistero delle conseguenze delle nostre azioni
Luigino Bruni
Davide e Betsabea e Uria l'Ittita sono una scena splendida che ci svela la morfologia dei potenti, e ci parla della resilienza dei poveri e della loro misteriosa libertà
Luigino Bruni
Il successo è spesso usato come segno di benedizione divina per le proprie imprese. Così sono narrate le vittorie di Davide, ma la Bibbia ci dice come liberare quelle pagine dall'ideologia
Luigino Bruni
Famiglie, imprese, comunità, vivono di patti e di "se" che danno robustezza alle nostre case. Ma sotto i "se" e le condizioni delle nostre alleanze ci sono promesse senza se e senza condizioni
Luigino Bruni
Le parole vere di scartati e scartate salvano anche Dio. Un dialogo tra re Davide e sua moglie Mical ci chiede di prendere posizione, con le vittime o con i potenti
Luigino Bruni
Davide dialoga con Dio, e ci ricorda l'importanza del dialogo nella vita civile, arte rara e sempre più preziosa
Luigino Bruni
Con la morte del Re ripudiato si chiude il suo ciclo, ma l'ultima parola su di lui è il poetico pianto di Davide. È il canto funebre più bello della Bibbia
Luigino Bruni
Il Baalschem disse a uno dei suoi discepoli: «L’infimo degli infimi che ti venga in mente, io l’amo di più di quanto tu ami il tuo unico figlio»
Luigino Bruni
L'ultimo incontro tra Saul e Davide ci svela, tra l'altro, qualcosa del mistero del valore delle riconciliazioni provvisorie e temporanee, che restano e durano anche se instabili e passeggere
Luigino Bruni
L'incontro tra Davide e Abigail è un affresco delle dinamiche e dell'ambivalenza del dono e del contro-dono, ma è soprattutto un canto all'intelligenza e al talento relazionale delle donne
Luigino Bruni
Ci sono conflitti particolarmente dolorosi che in genere non si risolvono, perché riguardano l'identità profonda delle persone
Luigino Bruni
Davide fugge da Saul e sperimenta la vulnerabilità della condizione umana. Affamato e impaurito, vaga di città in città, attorno a lui si forma una comunità a immagine del popolo delle beatitudini
Luigino Bruni
L'amicizia tra Gionata e Davide è una splendida grammatica di questa forma di amore, essenziale per vivere. L'amico è l'anti-Caino, che ci invita ad «andare nei campi» per salvarci
Luigino Bruni
La cetra di Davide e la grande pagina di Davide e Golia ci fanno entrare in nuove dimensione della responsabilità di Dio di fronte agli spiriti cattivi del mondo, e del conflitto tra lavoro e guerra
Luigino Bruni
La chiamata di David il pastorello e la sua unzione a re, è un brano che nella sua bellezza ci svela una economia diversa, presente nella Bibbia ma troppo assente dalla nostra società e religioni
Luigino Bruni
Il ripudio di Saul da parte di Samuele e Dio ci apre nuove dimensioni delle vocazioni umane. Non basta essere in buona fede e giusti per compiere il nostro destino
Luigino Bruni
Siamo arrivati a uno dei capitoli duri e misteriosi del primo libro di Samuele, che però contiene messaggi di vita che dicono l'importanza dei nostri patti e delle nostre ferite. E ci aiuta a capire
Luigino Bruni
La consacrazione di Saul a re è circondata da un ambiente di grande normalità. La Bibbia colloca spesso gli eventi più importanti nelle faccende semplici della vita. Un messaggio speranza per tutti
Luigino Bruni
La nascita della monarchia in Israele offre una grande riflessione sulla natura idolatrica del potere, e ci consegna una nuova rivelazione sulla funzione essenziale dei profeti
Luigino Bruni
Le sconfitte militari di Israele contro i Filistei, e la conquista dell'Arca dell'alleanza, rappresentano l'inizio di una nuova era religiosa e sociale. Un episodio ci rivela antiche pratiche di dono
Luigino Bruni
La struttura narrativa della vocazione di Samuele, tra i brani più noti e splendidi della Bibbia, ci introduce al mistero delle chiamate e dei processi di accompagnamento delle vocazioni
Luigino Bruni
Il canto di Anna è anche il canto delle madri che generano e rigenerano i loro figli-doni. Abbiamo un infinito bisogno di voci che innalzino Magnificat
Luigino Bruni
Inizia oggi il commento ai Libri di Samuele, riflessione sul nostro tempo, sulle colpe e corruzioni nostre, di tutti, di sempre. Ma soprattutto sulla forza e dignità di uomini e donne della Bibbia
Luigino Bruni
La sfida: impedire la trasformazione dell'ideale in ideologia. Artisti e intellettuali sono essenziali per la scrittura dei capitoli narrativi delle comunità. Ma queste fanno fatica a non consumarli
Luigino Bruni
Le organizzazioni hanno bisogno di persone autenticamente fedeli. Un bisogno che a volte impedisce a quelle stesse persone di diventare adulte.
Luigino Bruni
Molte comunità e associazioni entrano in crisi per la crescente distanza che dopo la fondazione si viene a creare tra i fondatori e tutti gli altri membri. Ma è possibile evitarlo
Luigino Bruni
Nelle esperienze ideali collettive la vita deve diventare cultura, se si vuole che la novità possa continuare oltre la stagione della sua fondazione.
Luigino Bruni
L'ideologia rende capaci di vedere cose inesistenti, e poi di convincerci che sono reali. Possiamo sperare di uscirne se tra noi è rimasto almeno un povero capace di dire semplicemente ciò che vede
Luigino Bruni
Le crisi di capitale narrativo sono malattie di desiderio. Le comunità si ritrovano così con persone felici da giovane ma spente e capaci di generare vita da adulti. Che fare?
Luigino Bruni
In ogni campo grano e zizzania crescono uno accanto all'altro. La capacità di futuro di una comunità sta nell'evitare l'errore di agire come se il buon grano fosse quello straordinario ed eclatante
Luigino Bruni
Come accade nei terremoti, i crolli dei capitali narrativi della comunità procurano più danni in coloro che sono più vicini al centro. Attenti a non affidare le ricostruzioni alle persone sbagliate
Luigino Bruni
La gestione del rapporto tra passato, presente e futuro è il cuore della possibilità che una Organizzazione a movente ideale continui a vivere. Un errore da evitare
Luigino Bruni
Le organizzazioni a movente ideale vivono del loro capitale narrativo, creato dalla prima generazione. Il deterioramento è inevitabile se nelle generazioni successive scatta la sindrome parrassitaria
Luigino Bruni
Siamo arrivati al termine del libro di Geremia. Questo grande poeta di Dio si congeda con una benedizione speciale su Baruc, che si apre al mistero della sequela dei profeti
Luigino Bruni
La verità della profezia di Geremia pone domande grandi sulla natura profonda della fede biblica e di ogni fede. La dinamica nome-immagine svela dimensioni importanti dell'antropologia biblica
Luigino Bruni
Anche quando abbiamo perso il senso dei profeti e della verità della loro parola, c'è in noi qualcosa che ci spinge a portarli con noi, persino senza ascoltarli
Luigino Bruni
La fretta delle risposte facili radica la paura. Geremia attende dieci giorni prima di parlare, e in questa attesa si nascondono parole nuove sulla profezia vera
Luigino Bruni
Gerusalemme è distrutta. Geremia viene liberato, e sceglie di restare tra i poveri della sua gente rimasti nel paese, accanto a un governatore giusto e aperto sino a morire per questo
Luigino Bruni
Le salvezze delle vittime spesso arrivano da altre vittime, capaci di vedere di più. Non sono i faraoni a liberare i loro schiavi. Accadde anche a Geremia.
Luigino Bruni
Il "martirio di Geremia" inizia con il profeta fedele alla parola vera, a ogni costo. Il fango del carcere non riesce a ingoiare la parola, di Geremia e di Dio. Noi chiamati a dire da che parte stiamo
Luigino Bruni
La vita che rinasce non è solo copia della vita bruciata. Geremia riceve l'ordine da Dio di mettere per iscritto le parole fino ad allora dette. Il misterioso rapporto tra parola e scrittura
Luigino Bruni
Verità della vita e salvezza s'incontrano in cammino. Quando una comunità vive una crisi profonda, lunga e dall'esito incerto, ciò che veramente è in gioco è il nesso passato-futuro