venerdì 3 novembre 2017
Papa Francesco celebra la Messa in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell’anno nella Basilica Vaticana: "Gesù ci ha dimostrato che la morte non è l'ultima parola"
«Davanti alla morte, i cristiani siano uomini di speranza»

"La fede che professiamo nella risurrezione ci porta ad essere uomini di speranza e non di disperazione, uomini della vita e non della morte, perché ci consola la promessa della vita eterna radicata nell'unione a Cristo risorto". Lo ha sottolineato il Papa nell'omelia della Messa celebrata nella Basilica di San Pietro in suffragio dei cardinali e vescovi defunti nel corso dell'anno.

Il video della Messa celebrata da papa Francesco per vescovi e cardinali scomparsi


"L'odierna celebrazione ci pone ancora una volta davanti agli occhi la realtà della morte, ravvivando in noi anche il dispiacere per il distacco dalle persone che ci sono state vicine e ci hanno fatto del bene; ma la liturgia alimenta soprattutto la nostra speranza per loro e per noi stessi", ha proseguito papa Francesco.

Il Pontefice ha sottolineato che "il risveglio dalla morte non è di per sé un ritorno alla vita: alcuni infatti si sveglieranno per la vita eterna, altri per la vergogna eterna. La morte rende definitivo il 'bivio' che già qui, in questo mondo ci sta dinanzi: la via della vita, cioè quella che conduce alla comunione con Dio, o la via della morte, cioè che conduce lontano da Lui".


"Questa speranza, riaccesa in noi dalla Parola di Dio - ha aggiunto papa Francesco - ci aiuta ad assumere un atteggiamento di fiducia di fronte alla morte: infatti Gesù ci ha dimostrato che essa non è l`ultima parola, ma l`amore misericordioso del Padre ci trasfigura e ci fa vivere la comunione con Lui. Una caratteristica fondamentale del cristiano è il senso dell'attesa trepidante dell`incontro finale con Dio".

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