giovedì 13 agosto 2015
Dal 1° settembre le aziende interessate potranno aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità tramite il sito www.inps.it. Per la prima volta in Italia si istituisce un sistema pubblico di certificazione etica.
Così si combatte il "sommerso" nelle campagne
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Il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali rende noto che si è riunita la Cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità, l’organismo autonomo nato per rafforzare le iniziative di contrasto dei fenomeni di irregolarità e delle criticità che caratterizzano le condizioni di lavoro nel settore agricolo.Dal 1° settembre le aziende agricole interessate potranno aderire alla Rete tramite il sito www.inps.it. Per la prima volta in Italia si istituisce un sistema pubblico di certificazione etica del lavoro. Con la Rete, sarà possibile fare un percorso di contrasto al fenomeno dello sfruttamento e dell’illegalità nel lavoro agricolo e avviare un percorso di semplificazione e di trasparenza per le aziende.Si prevede, inoltre, un sistema premiante per le imprese che aderiranno alla Rete ed entreranno nel circuito. Della Cabina di regia, presieduta dall'Inps, fanno parte le organizzazioni sindacali, le organizzazioni professionali agricole, insieme ai rappresentanti dei ministeri delle Politiche agricole, del Lavoro e dell'Economia e della Conferenza delle Regioni."Il certificato di qualità - ha sottolineato il presidente della Cabina di regia, Fabio Vitale - non va inteso come un banale ‘bollino’ di natura burocratica, bensì come esito concreto di un percorso di innovazione culturale, che a seguito di puntuali verifiche preventive, effettuate anche grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni di categoria, andrà a comporre una ‘griglia selettiva’ atta ad individuare, valorizzare e premiare le aziende virtuose".Il coordinamento tra istituzioni e parti sociali sarà ulteriormente rafforzato con il completamento dell'iter parlamentare del collegato agricoltura, che prevede l'adesione alla Rete, attraverso la stipula di convenzioni, degli sportelli unici per l'immigrazione, delle istituzioni locali, dei Centri per l'impiego e degli enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori in agricoltura. L'obiettivo è il rilancio del settore e un rafforzamento del lavoro sul piano della legalità.Possono fare richiesta per entrare nella Rete le imprese agricole in possesso dei seguenti requisiti: a) non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto; b) non essere stati destinatari, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative definitive per le violazioni di cui alla lettera a); c) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi.
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