Una giuria ha stabilito che Meta e YouTube hanno danneggiato una giovane che oggi ha 20 anni e che aveva iniziato a usare le due piattaforme a 6 e 9 anni, riscontrando poi problemi di salute mentale. La difesa delle due società: la sentenza non coglie la vera natura delle nostre offerte. Ma ora il verdetto apre la strada a migliaia di possibili ricorsi
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