sabato 17 ottobre 2015
​È simpatico, dispettoso e proprio non sopporta la minestra. Potrebbe essere un bambino come tanti e invece è un “signor bambino”. Anzi, Giacomo, il signor bambino, titolo della favola (pubblicata da Rrose Sélavy con le illustrazioni di Gianni De Conno) che lo scrittore Paolo Di Paolo ha voluto inventare ispirandosi alla vita di Leopardi. Sì, proprio lui, il famoso poeta che tutti studiano a scuola e pochi imparano veramente a conoscere. “A me le sue opere sono piaciute da subito – dice Di Paolo – forse perché anch’io ho un carattere un po’ malinconico. Solo con il tempo, però, mi sono reso conto che non c’è solo il Leopardi dell’Infinito o del Sabato del villaggio”.In che senso?Se si leggono le sue lettere o certi scritti destinati alle persone di famiglia, ci si rende conto che fin da piccolo Giacomo ha avuto uno spirito ribelle, spesso sostenuto da un umorismo davvero sorprendente. La storia che ho immaginato, per esempio, prende spunto da una poesia Contro la minestra composta da Leopardi all’età di undici anni. Quando mi è capitato di leggerla mi sono sentito ancora più vicino a lui.Come mai? Anche a lei non va giù la minestra?Da bambino non riuscivo a sopportarla, lo ammetto. Al di là di questo, però, mi piaceva l’idea di rendere Giacomo protagonista di un’avventura, alla quale prendessero parte anche suo fratello Carlo e sua sorella Paolina. Ha dimenticato i soldatini.E i soldatini, certo. Leopardi era un bambino fortunato, all’epoca in cui è vissuto, nei primi anni dell’Ottocento, i giocattoli erano riservati ancora a pochi e lui era appunto uno di quei pochi. Il giocattolo più importante, in ogni caso, era la sua fantasia, che gli permetteva di immaginare le situazioni più fantastiche.Era già un poeta, insomma?Ha imparato a scrivere versi molto presto, è vero. Ma al di là di questo, credo che sia stato un bambino geniale, come capita a tanti artisti, scrittori e scienziati, che gà nell’infanzia sono visitati dal lampo dell’intuizione. Che è poi il motivo per cui un signor bambino come Leopardi continua ad appassionare tutti, piccoli e grandi.
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