venerdì 13 aprile 2018
Nella puntata di sabato 14 aprile ore 7.45 le testimonianze del pachistano Paul Batthi, del marito e della figlia di Asia Bibi e della giovane nigeriana Rebecca.
A Sulla Via di Damasco i martiri, il sale della terra

A Sulla Via di Damasco, il programma di monsignor Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, una puntata dedicata ai cristiani perseguitati, i nuovi martiri del XXI secolo, umiliati e discriminati per la loro fedeltà al Vangelo. Monsignor D’Ercole ne parlerà con l’ospite Paul

Bhatti, voce delle minoranze religiose e figura fondamentale nella lotta all’intolleranza in un contesto ostile come il Pakistan,
nell’appuntamento di sabato 14 Aprile, ore 7.45, su Rai Due.

In programma un lungo approfondimento per conoscere le cause di tanto odio e violenza ai danni del mondo cristiano, mentre si allarga a macchia d’olio la mappa delle atrocità perpetrate da terroristi e dittatori che non accettano la libertà che viene dalla fede. All’inizio la testimonianza di Rebecca, nigeriana: messa di fronte alla tragica scelta “o rinneghi la tua fede, o muori,” si è vista uccidere il suo piccolo di un anno per mano dei terroristi di Boko Haram, con torture e violenze. Ashiq Masih e Eisham Ashiq, il marito e la giovane figlia di Asia Bibi, la donna pachistana in carcere dal 2009, condannata a morte per blasfemia, racconteranno

il loro martirio familiare, ma anche la loro battaglia contro le barriere del fanatismo in nome della giustizia e della libertà. Dello scenario iracheno, invece, parlerà padre Rebwar: qui i cristiani sono stati costretti a fuggire, perseguitati dal terrore islamico, ma non mancano, tuttavia, barlumi di speranza per una nuova umanità.

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