mercoledì 29 novembre 2017
Sulla Via di Damasco di sabato 2 dicembre (Rai Due, ore 7.55) racconta il mondo della disabilità grave. Le storie delle famiglie che ogni giorno affrontano la sfida dell'autonomia dei figli

Alla vigilia della Giornata Internazionale della Disabilità, Sulla Via di Damasco dedica la puntata di sabato 2 Dicembre, su Rai Due, ore 7.55, al mondo della disabilità grave, una realtà scomoda della nostra società, stretta tra il rischio dell’isolamento e l’incubo di un possibile ritorno a quelle strutture disumane e coercitive che sembravano finalmente smantellate. In studio, Marco Espa, padre di Chiara, morta a soli 27 anni, affetta dalla nascita da una grave lesione cerebrale: racconterà la vera realtà di chi ha una disabilità in casa e del suo impegno civico con altri genitori nell’Associazione Bambini Cerebrolesi (ABC) di Cagliari.

Le telecamere del programma di monsignor Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti andranno nel capoluogo sardo per dare voce ad alcune di quelle famiglie che ogni giorno affrontano la sfida più difficile dell’autonomia dei figli a scuola, nella società, al lavoro. Comunica con una tavoletta Paolo Puddu, giovane cerebroleso e protagonista del primo servizio: grazie ad un piano personalizzato della legge 162/98 e alla determinazione di tutta la famiglia, Paolo ha raggiunto il sogno della sua vita, la laurea. A seguire, la storia di Luisanna Loddo, madre di Maria Antonietta (Mari), affetta da tetraparesi spastica: la sua è una grande lezione di amore che dimostra che non esistono traguardi impossibili, come pure, che per sconfiggere lo stigma del “proprio a me doveva capitare,” serva fare rete, il noi. Per finire, la storia di coraggio e determinazione della Nazionale di calcio amputati, giovani che hanno scelto di non arrendersi davanti ad una stampella, ottenendo il passaggio ai Mondiali 2018 in Messico. Nonostante tutto, loro ai mondiali ci andranno!

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