lunedì 12 novembre 2018
I quattro sacerdoti erano stati rapiti il 6 novembre da uomini armati non ancora identificati. Il rilascio dopo un'operazione della polizia
Rilasciati i quattro sacerdoti cattolici rapiti in Nigeria

Sono stati liberati i quattro sacerdoti cattolici, che erano stati rapiti martedì da uomini armati vicino ad Abraka, nel sud della Nigeria: la notizia è stata confermata a «Vatican News» da padre Patrick Alumuku, direttore della comunicazione dell’arcidiocesi di Abuja.
Il loro rilascio, secondo i media nigeriani che citano fonti di polizia, sarebbe avvenuto a seguito di un’azione di polizia.

I religiosi liberati sono: Victor Adigboluja, Anthony Otegbola, Joseph Ediae, Emmanuel Obadjere. Padre Alumuku riferisce che «la loro liberazione è stata accolta con grande gioia da tutto il Paese». I rapimenti di religiosi e religiose sono aumentati in particolare nel Sud-Est del Paese, una regione petrolifera dove ci sono molti banditi. Nella zona, ha dichiarato padre Alumuku, «abbiamo avuto nell’ultimo anno il rapimento di più di dieci suore e di circa dieci sacerdoti. Due mesi fa un sacerdote è stato rapito e poi liberato, ma tre giorni dopo è morto forse per i maltrattamenti ricevuti».

I sacerdoti erano stati rapiti nello stato del Delta, nel sud della Nigeria, lo stesso stato dove si sono già verificati recentemente diversi rapimenti di preti e di suore. I sacerdoti erano sulla strada per Ekpoma, nello stato di Edo, provenienti da Warry, dove avevano partecipato ad un incontro per celebrare il 10° anniversario di ordinazione sacerdotale. A Ekpoma avrebbero dovuto raggiungere il Seminario All Saints, dove avevano studiato, per continuare le celebrazioni con i seminaristi.

Lungo la strada alcuni uomini armati erano usciti dalla boscaglia e avevano aperto il fuoco contro la vettura su cui viaggiavano diversi sacerdoti. Alcuni sono rimasti feriti, altri sono riusciti a fuggire, mentre erano stati rapiti d. Victor Adigboluja (diocesi di Ijebu Ode), d. Anthony Otegbola (diocesi di Abeokuta), d. Joseph Ediae (arcidiocesi di Benin city) e d. Obadjere Emmanuel (diocesi di Warri). I Vescovi avevano chiesto ai fedeli di pregare per il rilascio dei sacerdoti.

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