martedì 29 novembre 2011
Le indagini hanno sventato un tentativo di ricostituire la commissione mafiosa di Cosa Nostra. Un tentativo cui lavorava Giulio Caporrimo, nuovo boss del mandamento di Tommaso Natale e uomo di fiducia del superboss Salvatore Lo Piccolo.
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Agenti della polizia, della guardia di finanza e carabinieri hanno arrestato oggi a Palermo 36 persone, considerate esponenti di spicco di famiglie mafiose dei mandamenti di Brancaccio, San Lorenzo, Resuttana e Boccadifalco, sventando un tentativo di ricostituire la "cupola" di Cosa Nostra. È quanto riferiscono oggi gli inquirenti. Dalle indagini è emerso anche che i boss Giuseppe e Filippo Graviano, condannati per l'omicidio del sacerdote Pino Puglisi ed entrambi in carcere, continuavano a esercitare un dominio sul quartiere di Brancaccio, attraverso una loro sorella cui era affidato un ruolo di spicco nell'omonimo mandamento, dicono gli inquirenti."Le indagini hanno sventato un tentativo di ricostituire la cupola, la commissione mafiosa di Cosa Nostra. Un tentativo cui lavorava Giulio Caporrimo, nuovo boss del mandamento di Tommaso Natale e uomo di fiducia del superboss Salvatore Lo Piccolo", affermano gli inquirenti. Grazie a intercettazioni ambientali e telefoniche sono emersi contatti tra i mafiosi della cosca di Brancaccio ed esponenti della 'ndrangheta calabrese. Tra i reati contestati ai 36 arrestati, a vario titolo, ci sono associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti.
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