venerdì 25 novembre 2011
Al momento del sequestro a bordo si trovavano 21 uomini; 6 marittimi italiani e 15 filippini. Soddisfazione del Capo dello Stato, che ha anche espresso l'auspicio di una pronta liberazione anche per i marittimi della petroliera "Savina Caylyn".
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Dopo oltre sette mesi nelle mani dei pirati somali, è libero il mercantile italiano Rosalia D'Amato. Manca ancora la conferma ufficiale della Farnesina, ma il sito 'LiberoReporter' ha pubblicato una conversazione audio con il comandante della nave che conferma la liberazione e afferma che "l'equipaggio sta bene".Al momento del sequestro a bordo della Rosalia si trovavano 21 uomini; 6 marittimi italiani e 15 filippini. Degli italiani 4 sono campani: Gennaro Odoaldo, terzo ufficiale di coperta, Vincenzo Ambrosino, allievo ufficiale di macchina, entrambi di Procida, Giuseppe Maresca, secondo ufficiale di coperta di Vico Equense, Pasquale Massa primo ufficiale di coperta di Meta di Sorrento, ma residente in Belgio. Gli altri due sono siciliani: uno di Messina, il comandante Orazio Lanza e l'altro di Mazara del Vallo, il direttore di macchina Antonio Di Girolamo. La nave di proprietà della partenopea Perseveranza di Navigazione spa, armatore Giuseppe D'Amato, era stata sequestrata da pirati somali il 21 aprile scorsoa circa 350 miglia marine a sud-est di Salah, nell'OceanoIndiano, mentre era in navigazione da Paranagua in Brasile verso Badar Imam Khomeini In Iran.Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha appreso con viva soddisfazione la notizia della liberazione dell'equipaggio del cargo. Il Capo dello Stato, si legge in una nota, esprime il pressante auspicio che vengano liberati e possano al più presto riabbracciare i loro cari anche i marittimi della petroliera "Savina Caylyn".Analoga contentezza e medesimo auspicio sono steti espressi dal presidente del Senato Renato Schifani e da quello della Camera Gianfranco Fini.
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