venerdì 30 ottobre 2009
Dopo le polemiche sui decessi di Napoli (due in poche ore) e sul ritardo nelle vaccinazioni, nuovo intervento del sottosegretario al Welfare: «Ribadiamo che il virus è molto più leggero di un'influenza normale. I vaccini? Se non ci sono è colpa delle Regioni». E 350 atleti olimpici che il prossimo febbraio parteciperanno ai Giochi di Vancouver saranno vaccinati.
  • Le morti al Napoli e quella in Lombardia
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    "Il virus dell'influenza A è dieci volte meno aggressivo dell'influenza stagionale". Lo afferma il vice ministro della salute Ferruccio Fazio nel corso di una conferenza stampa nella sede del dicastero, sottolineando ancora una volta "il carattere leggero di questa influenza, che sino ad oggi ha fatto undici morti su 400 mila casi stimati, mentre lo scorso anno la stagionale ha fatto 8 mila morti su 4 milioni di casi". Dunque, precisa il vice ministro "l'incidenza dei casi di letalità dell'influenza A è dello 0,02 x mille, contro lo 0,2 x mille della stagionale".Fazio ha poi annunciato che trecentocinquanta atleti olimpici che a febbraio perteciperanno ai Giochi di Vancouver verranno vaccinati contro l'influenza A: "Abbiamo costuituito - ha spiegato il viceministro - il comitato ristretto (ministero Salute, ministero Welfare, sottosegretariato alla presidenza del Consiglio e Coni) che si riunirà tra 10 giorni e rimarrà operativo fino alla fine della pandemia e che dovrà valutare le azioni da intraprendere riguardo gli atleti".Quanto alle polemiche innescate sulle morti nelle ultime ore a Napoli e sulla presunta mancanza di vaccini, il sottosegretario si è smarcato: "La disomogeneità dell'arrivo dei vaccini dipende dalla strutturazione regionale della nostra sanità. Noi possiamo fare ordinanze generali ma sull'organizzazione delle vaccinazioni le Regioni sono sovrane". "Ci sono stati dei ritardi sulla produzione dei vaccini - specifica Fazio - ma attualmente la produzione sta viaggiando bene, i quantitativi stanno progressivamente arrivando".
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