martedì 19 marzo 2024
Tra le ultime volontà della signora V. G., morta a 82 anni, un lascito testamentario alla Lions Clubs Foundation per garantire un pasto al giorno per un anno, a migliaia di bambini ugandesi
In Uganda l'arresto della crescita per denutrizione arriva fino al 40%

In Uganda l'arresto della crescita per denutrizione arriva fino al 40%

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Tra le sue ultime volontà ha indicato anche una scelta di generosità. Grande generosità: donare l'equivalente di un milione di dollari per garantire un pasto al giorno, per un anno, a 200mila bambini dell'Uganda, in uno dei luoghi più poveri dell'Africa. È stato questo il desiderio di V.G. (per scelta non è stato reso noto il nome completo), morta a 82 anni a Villongo, in provincia di Bergamo, che ha voluto consegnare un prezioso lascito testamentario alla Lions Clubs International Foundation.

Il progetto si svilupperà nella subregione ugandese della Karamoja, Paese che vive una situazione di forte crisi: l'arresto della crescita per denutrizione colpisce il 29% dei bambini con meno di cinque anni, ma nel Karamoja si arriva al 40%, a causa delle conseguenze di una grave carestia vissuta tra 2022 e 2023. Attraverso l’impegno dei Lions, l’eredità aiuterà circa 200mila bambini di 315 scuole della subregione, a cui per i prossimi dodici mesi sarà garantito almeno un pasto al giorno; i Lions e la Fondazione contribuiranno anche a sostenere il programma Homegrown School Feeding, che mette in contatto i piccoli agricoltori locali con le scuole della zona, permettendo l'acquisto di mais, fagioli e olio per preparare i pasti caldi.

«Faremo di tutto affinché questo incredibile atto generosità si traduca in un aiuto concreto per bambini che vivono in condizioni che difficilmente noi possiamo immaginare – spiega Claudio Sabattini, presidente del Consiglio dei governatori Lions italiani –. Siamo consapevoli che questa sia una goccia in mezzo al mare, ma è qualcosa di estremamente importante che ci auguriamo spinga altri a donare, per cercare di alleviare per quanto possibile le difficoltà di queste popolazioni e di questi bambini». Fondamentale è la trasparenza: l'80% del finanziamento sarà destinato direttamente all'acquisto di cibo, il restante 20% della donazione sosterrà le attività di coordinamento, il monitoraggio delle attività di alimentazione scolastica e le attività di sensibilizzazione per spingere il governo ugandese ad adottare azioni a livello nazionale.

«La signora che ha elargito la sua eredità focalizzandosi sui bambini – aggiunge Chiara Brigo, coordinatrice nazionale della Fondazione internazionale Lions – ha puntato quindi sul futuro di un’intera popolazione, probabilmente consapevole che aiutando i più piccoli si aiutano indirettamente anche le loro famiglie, ma un anno passa in fretta e non possiamo permettere che ci siano ancora bambini che rischiano di morire di fame. Uniamo le forze e aiutateci ad aiutarli».

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