sabato 28 novembre 2009
In risposta alle affermazioni di un quotidiano, il procuratore capo di Firenze ha smentito oggi che  il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sia indagato dalla procura di Firenze per le stragi di mafia del 1993. E Berlusconi in Sardegna si concede una battuta: «Strozzerei chi ha scritto libri sulla piovra».
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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non è indagato dalla procura di Firenze nell'ambito dell'inchiesta sulle stragi di mafia del 1993. Lo ha detto oggi ai cronisti il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Quattrocchi. "Quello che dice Libero non è vero", ha risposto il procuratore ai giornalisti che gli chiedevano un commento su quanto scritto oggi dal quotidiano, secondo cui il premier e il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri risultavano indagati per concorso esterno in associazione mafiosa dai magistrati fiorentini. "Non ci sono iscrizioni di questo tipo", ha successivamente aggiunto il giudice."Stiamo rimettendo le mani sulla vicenda delle stragi (...). Si tratta di fatti passati in giudicato che non precludono la rivisitazione di altre responsabilità. Stiamo rivedendo tutto il contesto perché emergono responsabilità su uno degli esecutori. Non è che cambi granché nel panorama delle condanne perché verosimilmente si tratterà di qualcuno che è stato già sistemato in altro modo", ha aggiunto Quattrocchi.Secondo il procuratore capo di Firenze, "c'è un modello 21 (ovvero un'inchiesta a carico di noti, ndr) che riguarda residue posizioni di soggetti che secondo noi non sono stati raggiunti a suo tempo da quanto giovava per la pronuncia di una sentenza. Era rimasto fuori qualcuno e abbiamo buonissime speranze di individuarlo".Il pentito Gaspare Spatuzza davanti ai magistrati della procura di Firenze che hanno riaperto grazie anche alle sue dichiarazioni l'indagine, archiviata nel 1998, sulle stragi di mafia del 1993 -- l'attentato agli Uffizi a Firenze, le bombe a Roma e in via Palestro a Milano, il fallito attentato allo stadio Olimpico della capitale --, ha parlato in una serie di verbali di contatti fra i suoi capi e la politica.In particolare, in un verbale del giugno 2009 -- stralci del quale sono stati pubblicati in questi giorni da diversi quotidiani e sono stati confermati a Reuters da fonti giudiziarie -- il pentito racconta di un incontro con il suo capo, il boss condannato all'ergastolo Giuseppe Graviano, in un bar di via Veneto a Roma nel gennaio 1994, nel quale gli venne detto che "tutto è chiuso bene con i politici, abbiamo ottenuto quello che cercavamo" e che la loro controparte era rappresentata da Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri.I verbali di Spatuzza sono stati trasmessi dalla procura di Firenze a quella di Palermo, dove si sta svolgendo il processo d'appello a Dell'Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, che in primo grado è stato condannato dal Tribunale a nove anni di carcere.Il pentito deporrà il prossimo 4 dicembre nell'aula bunker di Torino dove, per motivi di sicurezza, si trasferirà la Corte d'Appello palermitana.«Strozzerei chi ha scritto libri sulla piovra». "Prima hai parlato di problemi con la mafia. Che problema c'è? Ci sono io. Se trovo quelli che hanno scritto i libri sulla piovra, che ci hanno fatto conoscere nel mondo per la mafia, giuro che li strozzo". Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha scherzato, nel suo intervento all'aeroporto di Olbia durante un incontro promosso dall'Enac sui sistemi aeroportuali, riallacciandosi a quanto detto poco prima dal presidente dell'Ente, Vito Riggio, sulle difficoltà incontrate per realizzare scali nel Mezzogiorno, costruiti nei tempi previsti nonostante vari problemi compreso quello rappresentato dalla mafia.
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