Per gli inquirenti dell'antiterrorismo il 21enne di Vimercate poteva progettare un'azione eversiva, dopo aver pubblicato «post inneggianti al martirio». Lui si è difeso così: «Non è proselitismo, ma divulgazione». L'inchiesta è un filone di quella sul movimento eversivo di estrema destra, che mette insieme suprematisti bianchi e fondamentalisti islamici
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