Da Vietri al fiordo di Furore, tutta la magia della Costiera Amalfitana

Una stagione ricca di eventi animerà fino a settembre i borghi più incantevoli, da Cetara ad Amalfi passando per Atrani, Ravello e Tramonti, fino a Positano. Una strada tortuosa di 43 km avanza in questo lembo di Campania Felix tra le limonaie e le vigne terrazzate di un paesaggio verticale - e culturale – eletto a Patrimonio Unesco
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July 16, 2026
Da Vietri al fiordo di Furore, tutta la magia della Costiera Amalfitana
Cetara (Salerno), sulla Costiera Amalfitana, il paese della colatura di alici © Massimiliano Rella
Bel mare, grande musica, sapori mediterranei. L’estate della Costiera Amalfitana entra nel vivo con una stagione ricca di eventi che fino a settembre animerà le serate dei borghi più incantevoli, da Cetara ad Amalfi passando per Atrani, Ravello e Tramonti, la cornice mozzafiato di uno dei luoghi più suggestivi d’Italia, quel lembo di Campania Felix che dal golfo di Salerno giunge a Positano, al confine della Penisola Sorrentina; una strada tortuosa di 43 km che avanza tra le limonaie e le vigne terrazzate di un paesaggio verticale - e culturale – eletto a Patrimonio Unesco. È un territorio di acque cristalline, piazzette fiorite, stretti vicoli, incantevoli spiaggette e altri tasselli di un ambiente unico e irripetibile, un mosaico di luci, profumi e colori che ti stupisce a ogni curva. Appena lasciata Salerno è un susseguirsi di scorci e scogliere affacciate su un Tirreno limpido e ridente, come a Vietri sul Mare – primo borgo on the road - dove a inizio ‘900 s’insediò una comunità di artisti, in particolare tedeschi, che determinò il rilancio della ceramica, attività ancora oggi florida – oppure a Cetara, un grazioso borgo marinaro dove a luglio vanno in scena “Le Notti Azzurre”: ogni sera spettacoli teatrali e musicali all’aperto in vari scorci del paese.
Ma l’esperienza musicale e visiva più straordinaria ci attende a Ravello, sulla terrazza panoramica di Villa Rufolo per la 74esima edizione del Ravello Festival (4 luglio-5 settembre) un evento nato nel 1953 con le esibizioni degli orchestrali del Teatro San Carlo di Napoli per il settantesimo anniversario della scomparsa di Wagner. Si narra che il compositore tedesco, che soggiornò a Ravello nel 1880, rimase folgorato proprio dalla bellezza senza tempo di Villa Rufolo, che gli avrebbe ispirato la creazione del giardino di Klingsor nel suo capolavoro, il “Parsifal”.  Nel programma del Festival sono venti gli appuntamenti tra concerti sinfonici, jazz ed eventi di teatro ed arte, ad esempio una mostra contemporanea sull’artista sudafricano William Kentridge e - ormai di rito - il concerto dell’alba, l’11 agosto alle 05,15; quest’anno con la Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno. Mentre per la chiusura, sabato 5 settembre si esibisce la Freiburger Barockorchester con il “concerto per violino e orchestra” di Schumann. Sono interessanti anche i siti di arte e cultura di questo paese ben curato, come Villa Cimbrone, il Duomo e la basilica di S. Maria Assunta. A ricordarci la vocazione musicale di Ravello c’è infine il moderno Auditorium dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, vista sulla Costiera e i monti Lattari.
Paesaggio agricolo a terrazze sulla Costiera Amalfitana / Massimiliano RellaColatura di Alici. I “terzigni” piccole botti in rovere piene di alici sotto pressatura. Azienda Nettuno di Cetara (Salerno) / Massimiliano RellaIl borgo di Atrani / Massimiliano RellaViticoltura estrema. Vigne della cantina Marisa Cuomo, a Furore / Massimiliano RellaParticolare del campanile in ceramica della chiesa di Santa Maria Assunta / Massimiliano RellaRaccolta dei limoni Igp Sfusato Amalfitano / Massimiliano RellaIl Duomo di Amalfi (Sa) / Massimiliano RellaAmalfi (Sa) / Massimiliano RellaSul Sentiero degli Dei, percorso trekking della Costiera Amalfitana / Massimiliano Rella
Paesaggio agricolo a terrazze sulla Costiera Amalfitana / Massimiliano Rella
Tornati di nuovo on the beach un altro scorcio incantevole - e con spiaggia sabbiosa – ce lo regala Atrani, uno dei Borghi Più Belli d’Italia, situato a poca distanza da Amalfi, l’antica Repubblica Marinara, il gioiello storico e turisticamente più vivace della Costiera. La sua principale attrazione è il Duomo di S. Andrea, un’architettura in stile arabo-siciliano con un campanile romanico rivestito di maioliche a mosaico.  Se Ravello gioca la carta del Festival, Amalfi torna in scena dal 31 agosto al 2 settembre con il Capodanno Bizantino, evento in costume che commemora l’inizio dell’anno fiscale e giuridico dell’impero d’Oriente (l’1) e rende omaggio a illustri personaggi della storia e della cultura locale. Tra gli appuntamenti clou c’è la nomina dei Magister di Civiltà Amalfitana. Mentre tra le curiosità del borgo, dove nel ‘300 fu perfezionata la bussola moderna, con la rosa dei venti, spicca il Museo della Carta di Amalfi, che viene oggi prodotta ancora oggi con tecniche medievali da Amatruda, l’ultima cartiera artigianale (un tempo erano 18), fondata nel XVI secolo a ridosso del fiume Canneto.
Da Amalfi a Furore ci separa un giro di tornanti che si arrampicano sui monti Lattari. Questo borgo “sparso” su più frazioni è noto per il vino e per un fiordo situato all’imbocco di uno strapiombo sul mare, creato dall’erosione del torrente Schiato, dove un tempo tra le antiche casette dei pescatori si rifugiarono due celebri amanti: il regista Roberto Rossellini e l’attrice Anna Magnani. Si girava, guarda caso, “L’Amore”, uscito poi nel ‘48. Dal fiordo si prosegue infine per Positano, un paese decisamente più chic abbarbicato intorno alla cupola maiolicata di S. Maria Assunta: tanti saliscendi, casette bianche e color pastello, boutique, ristoranti e una discreta spiaggia sabbiosa.
La chiusura del cerchio è l'enogastronomia: i vini autoctoni Costa d’Amalfi Doc (bianchi da uve pepella, ginestra, fenile, ripoli e rossi da tintore e piedirosso); la Colatura di Alici di Cetara, un delicato condimento per la pasta (presidio Slow Food), fatto con alici eviscerate a mano e riposte 9 mesi sotto strati di sale in botticelle di legno, i “terzigni”. A fine processo i terzigni vengono bucati sul fondo per far “colare” il liquido; la Colatura. E ancora: il Limone Sfusato Amalfitano, forma allungata, niente semi e poco acido, ottimo per granite, confetture e Limoncello; e il Fiordilatte di Agerola, latte vaccino, pasta filata sapido e leggermente acidulo. Insomma, se in Costiera il pericolo gola è sempre dietro l’angolo possiamo tentare con un trekking di alleggerimento: 6 km di emozione pura tra Agerola e Positano. È il Sentiero degli Dei, un sogno a cielo aperto.

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