di Diego Motta
I fatti di Modena hanno riaperto il dibattito sulla "violenza ibrida", che trova le sue radici nella deriva nichilista. L'analista Marone (Ispi): servono interventi preventivi sui soggetti a rischio, come si fa negli altri Paesi europei. Il sociologo Prina: recuperare la dimensione educativa, fragilità e isolamento possono essere un mix esplosivo
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