giovedì 8 maggio 2014
​Il sottosegretario alla Salute De Filippo: vogliamo spiegare a chi va all'estero per la maternità surrogata che così compie un'illegalità e colpisce le donne più povere.
COMMENTA E CONDIVIDI
Alcune coppie italiane negli ultimi tempi sono andate all'estero per avere un filgio col metodo dell'utero in affitto. Sulla questione è intervenuto oggi il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, nell'Aula della Camera rispondendo ad una interpellanza urgente sul tema di Paola Binetti dell'Udc. "A seguito dei casi di coppie italiane che hanno intrapreso questi passi in Paesi stranieri, dove la maternità surrogata è consentita - ha detto De Filippo - il ministero della Salute si è impegnato e continuerà a farlo, in maniera anche più forte, a informare e sensibilizzare i cittadini sul fenomeno della maternità surrogata, ricordando che si tratta di un comportamento sanzionato dalla legge vigente, chiarendo che si tratta di sfruttamento nei confronti di donne povere e che spesso si trovano in una condizione di vulnerabilità dal punto di vista della tutela dei diritti personali, le quali vengono indotte a condurre una gravidanza a pagamento e a consegnare il neonato ai committenti". "Il ministero della Salute - prosegue De Filippo - si impegnerà, altresì, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali a combattere ogni forma di sfruttamento del corpo umano e delle sue distinte parti anatomiche, con particolare attenzione per la procreazione umana, dove donne e bambini possono diventare soggetti grandemente vulnerabili".
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI