Cuore e intelletto camminano assieme: questa è l’esperienza di fede autentica
martedì 27 dicembre 2022
Quella cristiana è un’esperienza totalizzante, abbraccia e cambia ogni aspetto dell’esistenza umana. Così chi si lascia amare da Cristo è trasformato nel cuore e nella mente. Tutto questo è ben visibile nel percorso tracciato dal Vangelo di Giovanni e dall’Apocalisse, testi attribuiti dalla tradizione al santo apostolo celebrato oggi dalla liturgia. Una testimonianza, la sua, basata su un’esperienza compiuta in prima persona, costruita sul dialogo continuo tra cuore e intelletto, passione e missione, ascolto dei segni del tempo e visione del futuro. I testi giovannei offrono una profonda meditazione su questo universale percorso esistenziale, il risultato è una narrazione che mette in luce vere e proprie doti da teologo nell’autore, anche se ciò che lega Giovanni a Gesù non è solo un’adesione intellettuale. Il rapporto tra maestro e discepolo, infatti, in questo caso assume i contorni di un’amicizia piena di amore e affetto: egli è il discepolo “che Gesù amava”. In questo modo Giovanni è il modello di ogni credente, a cui è chiesto di imparare ad affidarsi totalmente a Cristo. Le scene evangeliche più toccanti riguardanti Giovanni, che era originario della Galilea, figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo il Maggiore, sono quelle che lo vedono ai piedi della croce di Gesù sul Golgota e poi arrivare per primo di corsa al sepolcro vuoto, entrando però solo dopo Pietro. Per la tradizione egli morì a Efeso, dopo l’esilio a Patmos, alla fine del I secolo. Altri santi. Santa Fabiola, vedova (IV sec.); beato Alfredo Parte, martire (1899-1936). Letture. Romano. 1Gv 1,1-4; Sal 96; Gv 20,2-8. Ambrosiano. 1Gv 1,1-10; Sal 96 (97); Rm 10,8c-15; Gv 21,19c-24. Bizantino. At 6,8-7,5a;47-60; Mt 21,32-42. t.me/santoavvenire
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