Meloni telefona a Mattarella: ogni sforzo per la pace

Il sì corale del mondo politico al messaggio del capo dello Stato. Le telefonate anche di La Russa e Fontana. Salvini: basta parlare di guerra a oltranza. Schlein: pace, ma anche sanità, casa e stipendi giusti
January 1, 2026
Meloni telefona a Mattarella: ogni sforzo per la pace
Una combo fotografica di Elly Schlein e Giorgia Meloni
Tre parole: pace, giovani, Repubblica. Il capo dello Stato le mette al centro del suo messaggio. E Palazzo Chigi risponde. Giorgia Meloni chiama Sergio Mattarella. Per unire Quirinale e palazzo Chigi nella battaglia che conta di più, quella per la pace. «...L'Italia continuerà a fare tutto ciò che è possibile, ad ogni livello, affinché la pace possa al più presto tornare in Ucraina, in Medio Oriente», promette l'inquilina di Palazzo Chigi. Poi dice grazie a Mattarella «per lo sprone rivolto ai più giovani». È un sì largo quello delle istituzioni e del mondo politico (maggioranza e opposizioni senza distinguo) a Mattarella. Anche i presidente del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana hanno avuto un colloquio telefonico con il capo dello Stato. «Le efficaci immagini di storia patria illustrate dal Presidente per gli 80 anni della nostra Repubblica ci parlano di unificazione, orgoglio e appartenenza a un'Italia, davvero storia di successo nel mondo», dice La Russa. Poi Fontana insiste sul passaggio sui giovani: «Il futuro si costruisce nel dialogo e nel protagonismo delle nuove generazioni, chiamate a essere costruttrici del domani». Anche il vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega, ha posto l'accento sulle frasi di Mattarella sul «tema della pace e sull'importanza del dialogo, anche disarmando le parole, ricordando quanto ripetuto più volte dal Santo Padre. Sono riflessioni opportune e sagge, che spero tocchino menti e cuori di coloro che continuano a parlare di guerra a oltranza...». Poi una sottolineatura sull'emergenza abitativa e sulle difficoltà delle giovani coppie: «È un onore e un dovere, per me e per tutto il governo continuare a lavorare con energia ed entusiasmo affinché un grande piano casa per giovani e famiglie sia una realtà». La spinta di Mattarella per un impegno largo per la pace trova risposte. I sì a Mattarella si accavallano. C'è il ministro della Difesa Crosetto. E c'é quello degli Esteri Tajani: le parole del capo dello Stato - dice - «impegnano tutti noi a lavorare per contribuire a costruire la pace in Ucraina, in Medioriente, in Sudan ed in tutte la parti del mondo dove si muore a causa delle guerre. Sarà il principale impegno della nostra politica estera ed il modo migliore per celebrare gli 80 anni della Repubblica». Un grande patto per la pace. Ma le opposizioni si soffermano anche sui temi sociali. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha sottolineato il riferimento di Mattarella «all'importanza di preservare le conquiste sociali del servizio sanitario universalistico e del sistema previdenziale esteso a tutti, il diritto alla casa e a retribuzioni eque. L'impegno per la pace e la vicinanza al popolo ucraino e palestinese legano insieme memoria, impegno civile e visione di un futuro migliore che l'Italia si aspetta e merita». Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha marcato come il Movimento sia «schierato in prima linea a tutela di ciò che ci unisce nella Costituzione: pace, un lavoro giustamente retribuito, giustizia sociale e difesa di sanità pubblica, welfare e ambiente. Tanto più oggi, mentre scelte sbagliate rischiano di ipotecare il futuro di quei valori, di quei diritti»

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