martedì 7 gennaio 2014
​L'Esercito siriano libero starebbe trattando con i qaedisti per il controllo del carcere di Raqqa dove si troverebbe il padre gesuita rapito lo scorso 28 luglio. La situazione è però complicata dalla ripresa degli scontri tra le varie forze antigovernative per il controllo dell'area.
Una campagna internazionale per i bambini profughi
COMMENTA E CONDIVIDI
Dall'oscurità della guerra civile siriana filtrano tenui bagliori di speranza per la sorte del padre gesuita Paolo Dall'Oglio, rapito nella città di Raqqa lo scorso 28 luglio. Il quotidiano Al Hayat riporta le dichiarazioni di attivisti dell'opposizione che affermano che sarebbero in corso trattative "molto delicate" tra i ribelli siriani e i jiahdisti dello "Stato islamico dell'Iraq e del Levante", noto anche come Isis. Al centro del confronto il controllo di un carcere nel Nord della Siria dove si riitiene che i guerriglieri dell'Isis, vicini ad al Qaeda, detengano padre Dall'Oglio. Notizie certe però non ce ne sono. Anzi, come rileva la Radio Vaticana, la situazione in quella regione è molto complessa perchè proprio a Raqqa sono in corso scontri tra gli uomini dell'Isis e brigate dell'Esercito siriano libero affiancate da miliziani di al Nusra.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: