Dai Giochi invernali ai Mondiali, un anno di sport
Il 2026 sarà subito segnato dalle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, ma anche dalla Coppa del Mondo di calcio in Usa, Canada e Messico

Non è bisestile, eppure è olimpico, sebbene soltanto a livello invernale. Il 2026 si associa inevitabilmente ai Giochi della neve e del ghiaccio di Milano-Cortina, con la fiamma di Olimpia che torna sull’italico suolo a vent’anni di distanza da Torino. Per la prima volta due città nel nome, quattro portabandiera azzurri e una geografia degli impianti sparsa lungo mezza catena alpina. L’Italia è pronta a conquistare medaglie in numerosi sport, col primo scorcio d’inverno sin qui vissuto che ha galvanizzato le attese esaltando interpreti sugli sci, sulla tavola, sui pattini o lungo il budello ghiacciato. Appuntamento con la cerimonia d’apertura il 6 febbraio allo stadio Meazza di Milano, mentre dopo sedici giorni di medaglie il fuoco verrà spento il 22 febbraio all’Arena di Verona, dove il 6 marzo scatteranno i Giochi paralimpici, che a loro volta si concluderanno a Cortina il 15 marzo. Quasi un mese e mezzo per innamorarsi di atleti sovente in ombra e scoprire discipline per lo più di nicchia, con un obiettivo ben preciso: più che le medaglie conterà ispirare la nuova generazione a mettersi in gioco nell’agone sportivo invernale.
Aldilà dei Giochi l’altro grande evento sportivo che segnerà il 2026 sarà la Coppa del mondo di calcio, anche questa per la prima volta in formato extralarge, con tre Paesi ospitanti: Stati Uniti, teatro della finale il 19 luglio a New York, Canada e Messico, alla cui capitale toccherà l’apertura l’11 giugno. Quarantotto le squadre ai nastri di partenza: ci sono già Curaçao e Haiti, Uzbekistan e Capo Verde, non ancora l’Italia, che per tornare in cartellone dopo due edizioni di assenza dovrà superare lo scoglio dei playoff. Primo atto il 26 marzo a Bergamo contro l’Irlanda del Nord, poi eventuale match decisivo, fuori casa, in Galles o Bosnia. Il calendario degli eventi estivi ruoterà attorno agli Europei di nuoto (a Parigi dal 31 luglio al 16 agosto) e di atletica (a Birmingham dal 10 al 16 agosto), due rassegne che tornano a vivere di luce propria visto che il progetto di Europei multisport messo in scena dall’Eurovisione nel 2018 e nel 2022 si è arenato dopo due edizioni. In chiave italiana, le capacità organizzative dello Stivale saranno testate in occasione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto, dal 21 agosto al 3 settembre: la corsa contro il tempo è già scattata. Medesimo sentimento di fretta anche in Senegal, a Dakar, dove dal 31 ottobre al 13 novembre andranno in scena i Giochi olimpici giovanili.
Restando nel continente africano, fino al 18 gennaio le stelle del calcio si sfidano nella Coppa d’Africa mentre a maggio approderà in Botswana il Mondiale di staffette di atletica. La regina degli sport olimpici celebrerà anche la rassegna iridata al coperto sul finire dell’inverno a Torun in Polonia, mentre considerando le rassegne multisport l’estate sarà scandita pure dai Giochi del Commonwealth, che seppur in maniera ridotta sono riusciti a sopravvivere e a darsi appuntamento a Glasgow. Gli eventi fissi del calendario scandiranno il 2026 col loro consueto ritmo, seppur con leggerissimi ritocchi. È il caso degli Slam del tennis, con l’Australian Open posticipato di una settimana (dal 19 gennaio al 1° febbraio), il Roland Garros a cavallo tra maggio e giugno, Wimbledon a inizio luglio e lo Us Open al tramonto estivo con finalissima il 13 settembre. La stagione del grande ciclismo scatterà con la Milano-Sanremo del 21 marzo, mentre il Giro d’Italia (disegnato con partenza in Bulgaria e arrivo a Roma) si dipanerà dall’8 al 31 maggio. Il Tour de France (primo colpo di pedale da Barcellona e conclusione a Parigi) è in agenda dal 4 al 26 luglio, mentre il Mondiale su strada continua la sua esplorazione extraeuropea facendo tappa in Canada a Montreal il 27 settembre.
Gli appassionati di Formula Uno dovranno attendere il Gran Premio d’Australia dell’8 marzo per sentire rombare i motori, in una stagione che prevede ventiquattro appuntamenti, ma uno solo italiano. Imola cede il posto a Madrid, così l’unica bandierina tricolore verrà piantata da Monza il 6 settembre. Chiusura ad Abu Dhabi il 6 dicembre. La MotoGp scriverà il capitolo iniziale in Thailandia il 1° marzo, per finire il 22 novembre a Valencia, con due delle 22 tappe in Italia: Mugello il 31 maggio e Misano il 13 settembre. Il festival delle coppe europee di calcio diramerà i suoi verdetti a fine maggio: la finale della Europa League si celebrerà il 20 maggio a Istanbul, l’ultimo atto della Conference League sarà a Lipsia il 27 maggio, mentre la musichetta della Champions risuonerà il 30 maggio a Budapest, stavolta sotto il sole. La finale della vecchia coppa dei campioni andrà in scena alle 18 e non più alle 21, per consentire agli spettatori di vivere una lunga serata di festa lungo il Danubio. A proposito di Ungheria, sempre nella capitale magiara dall’11 al 13 settembre verrà proposta Ultimate Championship, la neonata rassegna partorita da World Athletics. I migliori atleti in pista in un week-end, così da distribuire dollari e accontentare tutti gli attori in campo. Ormai è noto, ma ribadirlo non fa male, sono gli interessi economici a dettare l’agenda dello sport mondiale.
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