giovedì 9 febbraio 2012
Continuano gli scontri a Homas, con decine di morti e feriti denunciati dai portavoce dai ribelli. La Lega Araba si appresta a rimandare in Siria la missione di osservatori sospesa il 28 gennaio. E questa volta chiede la cooperazione delle Nazioni Unite.
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Sarebbe di 105 morti in Siria, per lo più a Homs, il bilancio dell'azione militare odierna compiuta dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad. A riferlo sono gli attivisti anti-regime dei Comitati locali di coordinamento che forniscono una lista dettagliata e aggiornata delle vittime, di cui 93 si registrano a Homs.L'Onu ha annunciato che la Lega Araba si appresta a rimandare in Siria la missione di osservatori sospesa il 28 gennaio dal segretario generale Nabil el Araby dopo l'aggravarsi della situazione. E, questa volta, chiede la cooperazione delle Nazioni Unite. Lo ha annunciato il segretario generale Ban Ki-moon dopo esserne stato informato dallo stesso el Araby. "Ha suggerito una missione congiunta in Siria con un emissario speciale comune", ha detto Ban Ki-moon riferendo del colloquio con il segretario generale della Lega Araba.
In Italia c'é "grande preoccupazione" ma anche "irritazione per il massacro della popolazione siriana" da parte del regime di Bashar Al Assad. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in un'audizione alla Commissione diritti umani del Senato.RIBELLI UCCIDONO SETTE SOLDATIAlmeno sette militari del regime siriano sono rimasti uccisi oggi in un agguato teso da una milizia di ribelli a Daraa. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, precisando che l'esercito ha circondato il perimetro della città in seguito all'attacco.
MOSCA: GRUPPO FRIENDS OF SYRIA NON È LEGITTIMOLa Russia non considera legittima l'iniziativa Friends of Syria, il gruppo di contatto sulla crisi siriana proposto da Washington e rilanciato prima dalla Francia e poi dalla Turchia, che intende riunirlo "al più presto" a Istanbul. "Siamo molto cauti sui vari format che non consideriamo legittimi sulla base del diritto internazionale", ha detto Alexander Lukashevich, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, citatodall'agenzia Ria Novosti.All'indomani della bocciatura di una risoluzione Onu sulla Siria, bloccata dal veto di Russia e Cina, il Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha proposto la creazione di un gruppo di "amici della Siria democratica in tutto il mondo, per supportare l'opposizione pacifica e un piano politico per il cambiamento".L'iniziativa, ha spiegato Lukashevich, non piace alla Russia, che la considera come una forma di interferenza nelle vicende interne alla Siria. Mosca, ha spiegato ancora il portavoce, è anche preoccupata per le notizie apparse di recente nei media israeliani in merito a truppe britanniche e del Qatar inviate in Siria per sostenere gli oppositori.
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