martedì 16 agosto 2011
Le perdite si sono verificate in un impianto della Shell al largo della costa: già riversate nel mare del Nord 216 tonnellate di greggio. La chiazza si estende per 30 chilometri.
COMMENTA E CONDIVIDI
Una marea nera minaccia il mare del Nord. Da una piattaforma della Shell al largo delle coste scozzesi, a 180 km da Aberdeen, fuoriesce greggio da due falle. Se però la prima falla sembra esser stata tamponata, la seconda da cui continua a uscire petrolio è "difficile da raggiungere e isolare"."La perdita che abbiamo contenuto era nel condotto e la prima cosa che abbiamo fatto è stato chiudere le fonti e isolare il giacimento che consiste chiaramente nel più grande volume della perdita", ha detto Glenn Cayley, direttore tecnico della compagnia in nord Europa, aggiungendo: "La piccola falla che rimane è in una posizione difficile da raggiungere. La piattaforma è una struttura sottomarina complessa e raggiungere la falla attraverso una vegetazione marina piuttosto densa si sta dimostrando complesso".Mentre dalla prima falla sono fuoriuscite 216 tonnellate di petrolio, pari a 1.300 barili, la seconda falla, ha detto Cayley, ammonta a soli due barili. La perdita - la più grande nel mare del Nord dell'ultimo decennio - è stata notata da un elicottero e al suo culmine si estendeva per quasi 30 chilometri. Secondo Cayley, le condizioni del mare stanno disperdendo naturalmente il petrolio e per ora non vi sono danni alla popolazione di uccelli marini. "Shell rimpiange molto questa perdita. Lavoriamo duramente per assicurarci che l'ambiente sia protetto e quando i nostri sforzi falliscono in una situazione come questa agiamo velocemente come abbiamo fatto in questo caso, formando la nostra squadra di emergenza e lavorando a stretto contatto con le agenzie del governo, il ministero per i cambiamenti climatici, le autorità sanitarie, la guardia costiera, le autorità per la protezione della costa ed il governo scozzese".
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: