L'allarme in Gran Bretagna. L'azzardo punta sui minori: coinvolti 450mila «teenager»


Elisabetta del Soldato domenica 4 dicembre 2016
Il 16 per cento dei ragazzi, di età compresa tra gli 11 e 15 anni, frequenta sale gioco e siti. Una percentuale doppia rispetto ai coetanei che fumano e bevono
L'azzardo punta sui minori: coinvolti 450mila «teenager»

La piaga del gioco d’azzardo si sta espandendo a macchia d’olio in Gran Bretagna e un recente studio della Gambling Commission inglese (Ukgc) ha scoperto che non affligge più solo gli adulti ma anche centinaia di migliaia di minori. Ogni settimana nel Regno Unito almeno 450mila ragazzini tra gli 11 e i 15 anni giocano per vincere soldi e molti di loro lo fanno online usando le carte di credito dei genitori a loro insaputa. I giochi più gettonati dai teenager sono le slot, le carte online e i gratta e vinci: secondo la Ukgc almeno novemila di questi ragazzi sono a serio «rischio di diventare giocatori problematici», ovvero azzardo-dipendenti.

«A quell’età – spiega ad Avvenire Tim Miller, direttore della Gambling commission – i ragazzi sono molto vulnerabili ». Il problema è così grave – si legge nel rapporto – che supera di gran lunga quelli che tipicamente colpiscono i teenager come alcol e droga. Il “tasso di gioco d’azzardo” tra i ragazzi di età compresa tra 11 e 15 anni è infatti di circa il 16 per cento, spiega lo studio della Ukgc, un dato terrificante se confrontato a quelli già gravi relativi a fumo e alcol: il 5 per cento dei ragazzi della fascia d’età studiata ha fumato, l’8 per cento ha bevuto alcol nella settimana presa in analisi e il 6 per cento ha assunto droghe. Si è scoperto anche che i maschi sono più vulnerabili alla trappola delle scommesse e che giocano d’azzardo il doppio rispetto alle femmine. La maggior parte dei ragazzi intervistati 2.411 provenienti da scuole secondarie pubbliche in Inghilterra e Galles – ha ammesso di essere consapevole dei rischi del gioco d’azzardo, ma di voler giocare comunque pur di «fare un po’ di soldi».

L’attrazione è forte: per il 23 per cento degli intervistati giocare è infatti «divertente » ed «eccitante». «Ci preoccupiamo sempre di discutere i rischi di droga e alcol tra i nostri ragazzi – ha spiegato ancora Miller –. Eppure la nostra ricerca dimostra che i ragazzi sono i più vulnerabili a finire nella trappola del gioco d’azzardo». Peter Bone, deputato conservatore, ha subito invitato il governo «ad agire urgentemente e lavorare assieme alla Ukgc per evitare che i giovani siano esposti a questa abitudine estremamente pericolosa». Nessun commento, però, è arrivato da Downing Street.

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