giovedì 2 gennaio 2014
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Sarà anche il paese del Sol Levante, ma rischia di avviarsi sul viale del tramonto il Giappone, che anche nel 2013 - e per il settimo anno consecutivo - ha fatto registrare un calo delle nascite. Su una popolazione di 127 milioni, i nuovi nati sono stati 1,031 milioni (6mila in meno rispetto al 2012) e i decessi 1,275 milioni (19mila in più). Complessivamente la popolazione è calata di 244mila unità. I dati sono stati diffusi dall'Ufficio nazionale di Statistica e dal ministero della Sanità.A preoccupare sono le conseguenze economiche del progressivo invecchiamento della popolazione che si accompagna a un calo crescente (giunto al 33° anno) dei bambini e degli adolescenti fino a 15 anni. Di questo passo, parecchi ostacoli potrebbero intralciare il tentativo di ripresa economica del premier Shinzo Abe e minacciare il futuro della terza economia del mondo. Con un debito pubblico che continua ad aumentare, e un deficit pari quasi al doppio del Pil, il sia pur bilanciato sistema pensionistico nipponico potrebbe non reggere l'impatto di un decennio di culle vuote.La Chiesa cattolica - informa l'agenzia AsiaNews - da tempo ha messo in campo iniziative per sensibilizzare i giapponesi sui temi della vita e della procreazione. Ma sono ancora moltissime le coppie che rinunciano ai figli in nome della carriera e dei consumi o che rimandano la possibilità di una gravidanza oltre il tempo massimo. Il governo, per il momento, resta a guardare. (A.M.B.)
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