lunedì 31 maggio 2010
COMMENTA E CONDIVIDI
Piazze palestinesi in ebollizione, oggi, sia in Cisgiordania sia nella Striscia di Gaza sull'onda dell'assalto israeliano contro la flottiglia di Free Gaza conclusosi con l'uccisione di numerosi attivisti.A Gaza City la gente che attendeva l'arrivo del convoglio al porto è passata dalla speranza alla rabbia. Gruppi di manifestanti via via più numerosi hanno cominciato più tardi a radunarsi nel centro della città, dopo l'appello alla protesta della leadership di Hamas e l'invito del capo del governo di fatto di Gaza, Ismail Hanyeh, a dar vita a una "giornata della collera" contro "i crimini sionisti". Il movimento islamico-radicale al potere nella Striscia ha colto l'occasione per chiedere l'intervento della comunità internazionale e auspicare che questo episodio segni la fine del blocco imposto alla Striscia da Israele dal 2007. Hanyeh è tornato inoltre a far pressione sull'Autorità nazionale palestinese (Anp) del presidente moderato Abu Mazen (Mahmud Abbas), affinché si ritiri immediatamente dai negoziati indiretti (proximity talks) con Israele, faticosamente avviati dagli Usa nelle ultime settimane per provare a rianimare il processo di pace in Medio Oriente.Dalla Cisgiordania, la parte di territorio palestinese che resta sotto il controllo di Abu Mazen, l'Anp ha evitato di rispondere su questo punto. Ma ha usato toni ugualmente forti contro l'assalto alla flottiglia, definito "un massacro" dal presidente dell'Anp e "un crimine contro l'umanità" dal suo portavoce Nabil Abu Rudeinah. Abu Mazen ha anche indetto tre giorni di lutto, mentre il suo partito - Al Fatah - sta promuovendo, da Ramallah a Nablus, raduni di protesta contro l'azione israeliana e di solidarietà alla Turchia, in prima fila nell'organizzazione della flottiglia. «I turchi - si legge in uno striscione - sono nostri fratelli».Gravi tumulti sono esplosi nella città araba di Um el-Fahem (60 chilometri a nord di Tel Aviv). Si tratta della città dove risiede il leader del movimento islamico locale, sceicco Raed Sallah, rimasto ferito nell'attacco israeliano alla flottiglia di aiuti a Gaza. Fonti di sicurezza riferiscono di nutriti lanci di pietre da parte di dimostranti e di tentativi della polizia di disperderli con il ricorso a bombe assordanti e a gas lacrimogeni. Non si ha finora notizia di vittime.Domani la popolazione araba in Israele osserverà una giornata di sciopero generale di protesta.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: