lunedì 2 ottobre 2017
Era stata liberata lo scorso 28 agosto. Domenica si è tornati a celebrare l'eucarestia. Ma intorno si spara ancora
Il crocifisso della cattedrale di St. Mary a Marawi: era stato vandalizzato dai jihadisti del Daesh

Il crocifisso della cattedrale di St. Mary a Marawi: era stato vandalizzato dai jihadisti del Daesh

Si torna a celebrare la Messa nella cattedrale di Marawi, nelle Filippine, liberata dopo l'occupazione da parte dei jihadisti del Daesh. Domenica nella cattedrale intitolata a Santa Maria (St. Mary), sull'isola di Mindanao, si è celebrata l'eucarestia dopo oltre quattro mesi dall'inizio delle violenze dei gruppi terroristici Maute e Abu Sayyaf, che l'avevano presa lo scorso 23 maggio. Lo riferisce AsiaNews.

La cattedrale era stata liberata il 28 agosto dalle truppe di Manila. E proprio ieri, nel giorno della festa di santa Teresa di Lisieux, patrona dell'esercito filippino, i militari hanno partecipato alla Messa, durante la quale si sono uditi spari ed echi delle violenze ancora in corso, mentre la luce filtrava attraverso i muri crivellati dai colpi.

Nella controffensiva delle truppe governative a Marawi hanno perso la vita 749 guerriglieri e 155 membri del personale di sicurezza. Sebbene il segretario alla Difesa, Delfin Lorenzana, avesse dichiarato che le operazioni si sarebbero concluse il primo ottobre, l’esercito fa sapere che servirà ancora tempo per porre fine all’assedio. Il generale Carlito Galvez, a capo del Comando di Mindanao Ovest (Wesmincom), informa che 46 ostaggi sono ancora nelle mani dei terroristi. Mentre le truppe sono impegnate in un corpo a corpo con i guerriglieri in un’area grande quanto due campi di calcio.

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