mercoledì 14 febbraio 2018
L'anno scorso sono state «accompagnate alla morte» 734 persone, undici in più rispetto al 2016: il 60 per cento erano donne
Il triste «record» di Exit: aumentano i suicidi assistiti

L'organizzazione di assistenza al suicidio Exit Svizzera tedesca (alla quale fa capo anche il Ticino) ha "accompagnato alla morte" l'anno scorso 734 persone, 11 in più rispetto al 2016. Il numero di "associati" è salito a 110.391, con 10.078 nuove adesioni. E ancora: secondo i dati pubblicati oggi, nel corso del 2017 Exit ha ricevuto circa 3.500 richieste per il suicidio assistito. I casi che hanno portato all'apertura di un fascicolo sono stati 1.031, in crescita rispetto ai 991 casi dell'anno precedente.
Dopo gli accertamenti del caso sono state 734 le persone che hanno deciso di "ridurre le proprie sofferenze con l'aiuto di Exit", scrive testualmente l'organizzazione in una nota.

Il 60% dei suicidi assistiti hanno riguardato donne e il 40% uomini. L'età media delle persone "accompagnate verso la morte" era l'anno scorso di 78,1 anni, in crescita rispetto ai 76,7 anni del 2016. I motivi principali delle richieste sono stati tumori allo stadio terminale, malattie legate alla vecchiaia e patologie che provocano dolori cronici.

Il maggior numero di suicidi assistiti è stato registrato nel canton Zurigo. Seguono Berna, Argovia, San Gallo, Basilea Città e Land di Basilea. Complessivamente il tasso di suicidi assistiti raggiunge l'1,5% dei circa 66.000 decessi che si registrano annualmente in Svizzera, scrive ancora Exit nella nota.

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