lunedì 21 novembre 2016
Almeno 138 le vittime, uno dei maggiori disastri ferroviari del Paese. L'incidente avvenuto nella notte, mentre la maggior parte dei passeggeri dormiva.
I primi soccorsi (Lapresse, Foto Jitendra Prakash)

I primi soccorsi (Lapresse, Foto Jitendra Prakash) - LaPresse

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Almeno 119 morti e 150 feriti. È questo il bilancio ancora provvisorio dell'incidente ferroviario avvenuto ieri nel nord dell'India, nello Stato di Uttar Pradesh: quattordici vagoni di un treno sono deragliati per cause ancora da accertare all'altezza di Pukhrayan, 65 chilometri a sud di Kanpur, mentre il convoglio viaggiava da Patna, nel nordest dell'India, a Indore, nel centro del Paese. Il deragliamento è avvenuto nella notte, mentre la maggior parte dei passeggeri dormiva, il che ha impedito loro di reagire in tempo. Il bilancio continua a cambiare di ora in ora, con alcuni feriti in ospedale in condizioni critiche, e potrebbe trattarsi di una delle peggiori tragedia ferroviaria avvenuta nel Paese.

Le operazioni di ricerca fra le lamiere, concluse si al calare del buio, dovrebbero riprendere domani mattina. La polizia locale riferisce che il lavoro di identificazione dei corpi è estremamente complicato dal momento che molte delle vittime sono risultate sfigurate. Il ministro delle Ferrovie, Suresh Prabhu, ha scritto su Twitter che unità mediche mobili sono state dispiegate immediatamente sul luogo dell'incidente per distribuire viveri ai sopravvissuti. E il suo ministero ha annunciato risarcimenti di 350mila rupie (pari a 5.100 dollari) alle famiglie delle vittime, di 50mila rupie (pari a 730 dollari) ai feriti gravi, e di 25mila rupie (pari a 365 dollari) per i feriti lievi. Anche il governo locale dell'Uttar Pradesh ha annunciato compensazioni: 500mila rupie (pari a 7.300 dollari) in caso di morte. Su Twitter è giunto il cordoglio del premier indiano Narendra Modi: "Affranto più di quanto si possa esprimere a parole per la perdita di vite dopo il deragliamento del treno Patna-Indore. I miei pensieri sono con le famiglie delle vittime", ha scritto.

La rete ferroviaria indiana copre 65mila chilometri ed è la quarta per lunghezza nel mondo, dopo Stati Uniti, Russia e Cina. Ha 1,3 milioni di dipendenti e 12.500 treni, che trasportano ogni giorno circa 23 milioni di passeggeri. Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, nel 2014 in India si sono verificati 28.360 incidenti ferroviari, in cui sono morte 25.006 persone, e una delle cause principali di queste morti è stata la collisione di treni con altri veicoli.

Incidenti come quello di oggi si sono verificati con regolarità negli ultimi 10 anni. Per citarne solo alcuni, nel 1995 oltre 250 persone sono morte e altre 230 sono rimaste ferite in uno scontro fra treni avvenuto vicino Agra, sempre in Uttar Pradesh. Nel 1999, invece, la collisione fra altri due treni nello Stato orientale del Bengala provocò 288 morti. Poi nel 2002 il deragliamento di diversi vagoni nello Stato di Bihar causò 118 morti. E nel 2005 morirono 130 persone in un deragliamento dovuto alle forti piogge: il treno cadde in un fiume, nello Stato di Andhra Pradesh. L'ultimo incidente ferroviario di grandi proporzioni risaliva all'anno scorso, quando 34 persone persero la vita in un deragliamento sempre in Uttar Pradesh.


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