giovedì 8 marzo 2018
La legge approvata dalla Camera locale ricalca la proposta-choc del presidente Trump. Al governatore repubblicano Scott l'ultima parola. L'età minima per comprare armi salirà a 21 anni
I deputati della Camera della Florida (Ansa)

I deputati della Camera della Florida (Ansa)

A tre settimane dalla strage che ha fatto 17 morti in una scuola della Florida, la Camera dei Rappresentanti dello Stato americano ha approvato una legge che, se da una parte impone restrizioni e controlli sulla vendita di armi, dall’altra prevede per la prima volta la creazione di un programma per armare alcuni insegnanti e dipendenti scolastici, ricalcando la proposta-choc formulata nei giorni scorsi dal presidente Usa Donald Trump.

Il Marjory Stoneman Douglas High School Public Safety Act - questo il nome della legge che era stata già approvata dal Senato locale e che prende il nome dalla scuola teatro dell’ultima strage - innalzerà a 21 anni l'età minima per l'acquisto di armi da fuoco, doterà la polizia di maggiori poteri nella confisca di armi e vieterà di vendere gli strumenti che modificano le armi da semi-automatiche in automatiche. Ma è sul cosiddetto “guardian program”, inteso come un “sostegno nella prevenzione o nell’abbattimento di aggressori che entrino in azione nelle scuole”, a sollevare polemiche.

Il programma è diretto ad armare soprattutto dipendenti come gli allenatori sportivi o altro personale scolastico, ma gli insegnanti stessi che saranno considerati idonei se avranno esperienza di addestramento militare. Portare altre armi all’interno delle scuole è un’idea molto controversa e dibattuta, ma i deputati locali l’hanno difesa a spada tratta. “Se ci sono dipendenti scolastici che vogliono sottoporsi ad un addestramento per proteggere gli studenti dovrebbero averne l’opportunità”, ha sottolineato il repubblicano Chris Latvala.

Mazzi di fiori all'esterno della Marjory Stoneman Douglas High School a Parkland, in Florida (Ansa)

Mazzi di fiori all'esterno della Marjory Stoneman Douglas High School a Parkland, in Florida (Ansa)

Alcuni deputati democratici locali hanno detto invece che il “guardian program” è una “pillola avvelenata” all’interno di una legge che per altri versi muove invece i primi passi sul tema del controllo delle armi. Deputati afro-americani hanno anche espresso il timore che armare dipendenti scolastici neri potrebbe rendere questi ultimi più vulnerabili, perché gli stessi potrebbero essere scambiati per aggressori dalla polizia.

La norma statale è stata approvata con 67 voti favorevoli contro 50, una maggioranza trasversale. Le speranze di chi non la ritiene adeguata sono ora riposte nel governatore repubblicano Rick Scott, che deve controfirmarla perché entri in vigore. Scott, repubblicano, non ha lasciato trapelare se intenda porre il veto, ma in precedenza si era espresso contro la proposta di Trump di armare gli insegnanti. Dall’ultima strage di Parkland si è riacceso il dibattito nazionale sul controllo delle armi anche grazie alla mobilitazione degli studenti della scuola coinvolta, che hanno lanciato un movimento soprannominato “Never again” ormai diffusosi a livello nazionale.

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