giovedì 22 dicembre 2016
Vengono ricercati ingegneri e responsabili, soprattutto nelle aree italiane più densamente industrializzate, come Lombardia, Triveneto, Emilia Romagna e Toscana
Sale la domanda di manutentori
COMMENTA E CONDIVIDI

Aziende a caccia di profili nel settore manutenzione. Technical Hunters società italiana di head hunting ha aperto 36 posizioni in questo ambito nel 2016. In particolare, vengono ricercati ingegneri di manutenzione e responsabili di manutenzione, soprattutto nelle aree italiane più densamente industrializzate, come Lombardia, Triveneto, Emilia Romagna e Toscana.

I settori da cui provengono le richieste sono quello chimico, l’alimentare, il metalmeccanico, la manifattura, l’automotive. Si tratta in particolare dell’industria produttiva di medie/grandi dimensioni, con almeno 100 dipendenti, dove il processo produttivo è più complesso e strutturato.

L’ingegnere di manutenzione si occupa della progettazione, del controllo e del miglioramento continuo del sistema manutenzione. È quindi responsabile delle politiche di manutenzione e della loro organizzazione, predispone l’utilizzo degli strumenti di supporto operativo e gestisce i materiali necessari alle operazioni. È richiesta una laurea in Ingegneria e la conoscenza fluente dell’inglese. Le retribuzioni previste sono in media tra i 30-50 mila euro lordi l’anno, a seconda dell'esperienza maturata.

Il responsabile di manutenzione è responsabile della continuità e della regolarità delle unità produttive, sovrintendendo tutto il processo manutentivo. Gestisce in prima persona il lavoro degli operatori e dei tecnici di manutenzione nelle diverse fasi di intervento. È richiesta una laurea in Ingegneria e la conoscenza fluente dell’inglese. Le retribuzioni previste variano media tra i 50-80 mila euro lordi l’anno, in base all'esperienza maturata.

«Negli ultimi dieci anni molte aziende hanno aumentato la produttività, iniziando a lavorare su turni o a ciclo a continuo, per produrre di più e in minor tempo. Una dinamica che stressa gli impianti, riducendone la vita utile e aumentando la possibilità di guasti», spiega Matteo Columbo, director di Technical Hunters -. L’affidabilità dell’impianto è quindi un elemento critico che necessita di una struttura di manutenzione meccanica e strumentale di elevata specializzazione e che operi con tempestività ed efficienza».



© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: