lunedì 16 maggio 2016
COMMENTA E CONDIVIDI
Se il bambino appena nato necessita di ricovero, la mamma può rinviare l’avvio della fruizione del congedo di maternità. La madre, lavoratrice dipendente o collaboratrice (cioè iscritta alla Gestione Separata Inps), in particolare, può sospendere il congedo di maternità post partum (dopo il parto), in caso di ricovero del figlio neonato in una struttura sanitaria, pubblica o privata. La novità è operativa dal 25 giugno 2015, data d’entrata in vigore del dlgs n. 80/2015 di riforma del Jobs act ed è stata illustrata sempre dall’Inps nella circolare n. 69/2016 (altra novità è quella del “parto prematuro”, in questa stessa Rubrica il 9 maggio). La novità arriva dalla modifica dell’art. 16 del T.u. Maternità (dlgs n. 151/2001), in base alla quale il diritto “di sospensione del congedo di maternità” può essere esercitato una sola volta per figlio ed è subordinato alla produzione di attestazione medica che dichiari la compatibilità dello stato di salute della donna con la ripresa dell’attività lavorativa. Tale diritto, in verità, era già stato riconosciuto dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 116/2011, ma soltanto nei casi di ricovero immediato del neonato nato molto prematuro. La nuova disciplina, invece, amplia l’ambito operativo, consentendo sempre la sospensione del congedo in qualunque caso di ricovero del bimbo, cioè a prescindere dal motivo del ricovero (fermo restando l’esistenza di compatibilità delle condizioni di salute con la ripresa del lavoro). Come già accennato, la sospensione è esercitabile una sola volta per figlio, anche in caso di minore adottato/affidato, per parti o ingressi in Italia o in famiglia verificatisi dal 25 giugno 2015. L’opzione, che comporta il rinvio della fruizione di tutto parte del congedo di maternità (la ex astensione obbligatoria) è esercitabile dalla data di dimissione dal ricovero del bimbo o anche prima, purché comunicato dalla lavoratrice.
Attenzione: la data di dimissione dal ricovero è il termine temporale ultimo, oltre il quale non è possibile rinviare la fruizione del congedo di maternità ancora spettante: la lavoratrice, dunque, può fruire del congedo residuo prima della data delle dimissioni dal ricovero, ma non dopo. La lavoratrice è tenuta a comprovare al datore di lavoro l’avvenuto ricovero del bimbo e deve produrre l’attestazione medica dalla quale risulti la compatibilità dello stato di salute (della lavoratrice) con la ripresa dell’attività lavorativa. In altre parole, va prodotta una domanda corredata di certificato medico. Inoltre, per consentire all’Inps di fare verifiche, la lavoratrice è tenuta a comunicare anche alla sede dell’istituto competente per territorio (è quella che ha in carico la sua domanda di maternità) la data di sospensione del congedo di maternità e la data di ripresa del congedo residuo. La comunicazione va redatta in carta libera secondo il modello indicato di seguito e, anche se non è previsto un termine, va fatta tempestivamente (di regola prima della sospensione). Per il momento va inviata tramite posta elettronica certificata (Pec), NON per email ordinaria; se non si possiede la Pec, si può presentarla su carta a mano presso gli uffici o spedendola per posta. IL FACSIMILE DI DOMANDASospensione del congedo di maternità/paternitàai sensi dell’art. 16 ter del T.U. maternità/paternità di cui al d.lgs. 151/2001La/Il sottoscritta/o _______________________ codice fiscale _______________________ con riferimento al congedo di maternità/paternità richiesto all’INPS con domanda on line, numero di protocollo ______________________; chiede[ ] la sospensione del congedo di maternità/paternità dal giorno _______________________. [ ] la ripresa del congedo residuo di maternità/paternità dal giorno _______________________. Ai fini della presente richiesta, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 47 del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000, dichiaro sotto la mia responsabilità:(N.B.: dichiarazioni da rendere per la sospensione del congedo)[ ] che il figlio/minore ________________________ (nome e cognome) codice fiscale ___________________ è stato ricoverato in data ____________________________ presso la seguente struttura sanitaria pubblica/privata _________________ sita nel Comune di ______________ (___) via _____________ Cap ____; [ ] data dell’attestazione medica di compatibilità del mio stato di salute con la ripresa del lavoro _______________________ (gg/mm/aaaa) consegnata al datore di lavoro/committente; (N.B.: dichiarazioni da rendere per la ripresa del congedo residuo)[ ] che il figlio/minore _____________________ (nome e cognome) codice fiscale ______________________ è stato dimesso in data _______________________oppure [ ] che il figlio/minore _____________________ (nome e cognome) codice fiscale ______________________ è ancora in stato di ricovero presso la seguente struttura sanitaria pubblica/privata ___________  sita nel Comune di _______________________ (____) via _______________________ Cap ____.Si allega copia del documento di identitàData e firma
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: