sabato 3 settembre 2011
Secondo Page Personnel ci sono buone possibilità di inserimento: da direttore di negozio a caporeparto fino all’addetto alla vendita.
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Si stanno diffondendo, partendo dal Nord Italia, negozi specializzati in alimentazione e accessori per  cani, gatti, uccelli e pesciolini, con un ritmo di crescita del 200% rispetto al 2010. In futuro potrebbero diventare veri e  propri pet wellness center di 4mila metri quadri che tratteranno dalla vendita alla cura del benessere dei nostri cuccioli. «Ad ogni nuova apertura corrisponde l’assunzione di personale e, nei primi mesi del 2011, ce ne sono già state centinaia. Caratteristica indispensabile dei candidati per questi profili è la  passione per gli animali. Inoltre, è preferibile essere in possesso di una laurea in Veterinaria –spiega Fabrizio Travaglini, direttore Page Personnel, multinazionale inglese che si occupa di ricerca e selezione di figure impiegatizie dal livello junior fino al middle management -. Le figure richieste in queste realtà vanno dal direttore di negozio, al caporeparto fino all’addetto alla vendita. Questi professionisti svolgono le funzioni tipiche: la gestione del negozio, la logistica dei rifornimenti, l’esposizione dei prodotti e le attività commerciali». Ad affacciarsi sul mercato italiano sono multinazionali che, dopo aver effettuato una fase di test nei 3-4 anni precedenti, stanno investendo in modo significativo poiché ne hanno riconosciuto l’alto potenziale di crescita. I maggiori player provengono principalmente dalla Germania, Paese storicamente forte nella grande distribuzione. Secondo le statistiche dell’Eurispes  (Rapporto Italia 2011), infatti, il 41,7% degli italiani ha in casa un animale domestico (cani, gatti, uccelli e pesciolini) con una percentuale di quasi il 12% che ne ha anche più di uno. Dal Rapporto emerge che gli italiani spendono nell’85,6% dei casi fino a 50 euro ogni mese per l’alimentazione del proprio animale. Per i gadget, gli italiani spendono 50,00 euro (27%), ma alcuni si spingono fino a 100 euro (4,1%) o a 150 euro (con una percentuale dell’1,9%) in media ogni anno. Le retribuzioni sono allineate con quelle del settore, ossia: tra i 30 e i 35mila euro annui lordi per i direttori, nella fascia dai 25mila ai 30mila euro per i capi reparto e vice direttori, tra i 18 e i 23mila per gli addetti alle vendite. «A fare la differenza, oltre alla possibilità di trasformare la propria passione per gli animali in un vero e proprio lavoro, sono le opportunità di carriera e le tempistiche. In soli tre anni si può crescere velocemente fino a raggiungere l’area manager», puntualizza il responsabile di Page Personnel. Caratteristiche dei negozi specializzati per animali e possibili evoluzioni. Da piccoli negozi di quartiere a gestione familiare, si stanno trasformando in punti vendita monomarca con insegna propria. «Sono negozi che vanno dai 250 ai 1.000 metri quadrati in cui si possono trovare tutti i prodotti necessari alla cura e all’alimentazione del proprio animale domestico. Oltre ad ogni varietà di cibo per le diverse esigenze nutrizionali, la gamma di prodotti che si può trovare nei negozi specializzati è molto estesa, sia per tipologia che per qualità. Cappottini per l’inverno, t-shirt, collari per ogni gusto, cucce e lettini imbottiti per rendere il riposo più confortevole, borse da passeggio e gabbiette per il trasporto ultraleggere. È ipotizzabile che questi negozi in futuro, grazie all’evoluzione della normativa, diventino dei veri e propri pet wellness center che potranno arrivare anche a 4mila metri quadri di spazi completamente dedicati agli animali. Dalla vendita alla cura in caso di malattia, passando per l’intrattenimento e le vacanze, come sta già accadendo all’estero», conclude Travaglini.

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