martedì 7 novembre 2017
Alle porte di Milano una cooperativa sociale fondata da Alessandro Ferrari dà lavoro a ragazzi disabili o con difficoltà di inserimento
Magliette etiche ed economia della restituzione

Alessandro Ferrari ha fondato Ape Italian Style, azienda che sorge alle porte di Milano e produce magliette solidali con tessuti naturali. "Il bene genera il bene", "La strada si apre camminando", "Tutto inizia se lo vuoi": sono alcuni degli slogan scelti e stampati su queste magliette prodotte da una cooperativa sociale di Oggiono che dà lavoro a ragazzi disabili o con difficoltà di inserimento.

Alessandro proviene dal mondo della grafica pubblicitaria e ha lavorato come grafico per un azienda fino al giorno in cui, entrando in oratorio e con la conoscenza di educatori e soprattutto per merito di un sacerdote, ha deciso di lasciare il lavoro per diventare educatore, stare con i ragazzi e aiutare gli altri.


«Durante la Giornata mondiale della gioventù in Francia - spiega Alessandro - ho avuto veramente la conversione più forte e ho iniziato il cammino per fare il responsabile laico dell'oratorio nella diocesi di Milano. Dopo tutte le rinunce e le fatiche nel lavorare e riprendere gli studi di Scienze religiose per fare questa cosa , finalmente sono arrivato nel 2001 a lavorare negli oratori diocesani. Facendo questo lavoro tutti i giorni e tutte le ore stavo con ragazzi bambini, adolescenti giovani , vedevo che frequentavano la chiesa e la catechesi, ma indossavano sempre delle magliette che avevano frasi volgari (molto di moda in quel momento) e purtroppo ogni tanto ne vedo ancora. Allora un giorno ho deciso che volevo disegnare io delle magliette, ma l'idea non era ancora quella di voler comunicare cose belle, ma semplicemente vestirli e guadagnare da questa cosa».

Ci sono stati in un momento sette negozi che vendevano questa linea di magliette etiche. Poi c'è stata la conversione anche di Ape: portando un gruppo di adolescenti a un ritiro spirituale al Sermig di Torino, il fondatore ha conosciuto Ernesto Olivero e la restituzione. Ossia riconoscere che la vita è un dono di Dio e perciò la restituzione dei nostri beni, delle nostre capacità, del nostro tempo e di ogni nostra risorsa all'umanità che geme ne è la logica conseguenza. «Ho pensato - continua l'imprenditore - che questa mia passione per la moda, per la comunicazione del bene doveva prendere una svolta. Così ho ritirato tutta la merce dai negozi e ho deciso che avrei venduto io aprendo un sito e-commerce e in questa maniera non volevo più sottostare alle regole del mercato, della vendita, del guadagno a scapito del cliente. Così ho iniziato a comunicare delle cose belle con le tshirt, nello scrivere frasi motivazionali , con dei valori e in più ho deciso che su ogni capo una percentuale fosse donata ai più poveri con il Sermig».

In questi giorni è uscito il nuovo sito che ha una sezione per il commercio elettronico, sia per la vendita dei capi con le frasi etiche, ma anche la possibilità per aziende, associazioni e parrocchie di richiedere la personalizzazione di qualsiasi gadget o capo di abbigliamento. Dal 2 dicembre, poi, Ape parteciperà
all'Artigiano in Fiera a Milano. «Sarà l'occasione - conclude Ferrari - per incontrare tante persone e raccontare chi siamo. Il nostro stand solitamente è il più colorato e giovane , infatti verranno ad aiutarci tantissimi ragazzi degli oratori della diocesi di Milano, che decidono di restituire gratuitamente il loro tempo al servizio di Ape in fiera. Infatti i fotografi, grafici, modelli che collaborano con ape tutti vivono questo servizio come restituzione della loro professionalità. Vorremmo fare due appelli : il primo quello di venire a trovarci in Fiera dell'artigianato e scoprire tutta la nostra collezione e se ci sono dei negozi che vogliono aprire un punto vendita».






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