venerdì 10 marzo 2023
Dal 15 dicembre 2022 anche i 70mila professionisti italiani hanno un Ordine di appartenenza. I consigli di Niccolò Ramponi, ceo e cofondatore di FisioScience
Niccolò Ramponi, ceo e cofondatore di FisioScience

Niccolò Ramponi, ceo e cofondatore di FisioScience - Archivio

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Sono 70mila i fisioterapisti in Italia. Dal 15 dicembre 2022 anche loro hanno un Ordine professionale di appartenenza. Cosa cambia per studenti e apprendisti con la nascita di un Albo dedicato? «Appartenere a un Ordine significa avere un'organizzazione che si occupa di promuovere la propria professione, nonché di garantire che i fisioterapisti siano qualificati e che rispettino standard etici e professionali. Gli studenti non dovranno preoccuparsi, in quanto la novità non porta con sé nessuno stravolgimento, se non l'obbligo di iscriversi all'Ordine dei fisioterapisti dopo la laurea abilitante alla professione», spiega Niccolò Ramponi, ceo e cofondatore di FisioScience (www.fisioscience.it), piattaforma accreditata dal ministero della Salute e dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali nata con l’obiettivo di rivoluzionare l’obsoleto settore della formazione e dell’aggiornamento sulla fisioterapia in chiave digitale, oggi diventata anche una community composta da oltre 30mila utenti. Quali gli sbocchi professionali possibili? Come avvicinare i giovani al settore? Quali le possibilità di crescita? Quali gli stipendi? Sempre Ramponi, fisioterapista veronese classe 1994, risponde a queste e ad altre domande ripercorrendo la sua carriera. Dopo la laurea triennale in Fisioterapia, ha conseguito un master in Riabilitazione dei disordini muscoloscheletrici per poi iniziare a lavorare, a distanza di due mesi dal conseguimento del titolo di studio, in una casa di riposo (come fanno molti) e in uno studio privato, per poi passare in un ospedale pubblico riabilitativo. Nel frattempo ha anche conseguito l’equipollenza e l’iscrizione all’Albo dei fisioterapisti inglese Hcpce. Oggi è titolare di un Centro di fisioterapia, oltre che co-fondatore di FisioScience. Questo percorso si è svolto in soli sei anni, dal 2016 al 2022. Ma come intraprendere la professione di fisioterapista? Ecco i consigli per avvicinarsi al settore:

- Partecipare agli incontri di orientamento: promossi soprattutto da scuole e Università, queste giornate permettono ai giovani di prendere confidenza con il mestiere e comprendere le reali opportunità di carriera.

- Consultare il sito di Aifi: l’Associazione iutaliana di fisioterapia è la società scientifica di riferimento per la professione e un punto di riferimento per l’intero settore. Il suo sito raggruppa informazioni e opportunità utili per studenti e professionisti, dalle pubblicazioni agli eventi fino alle convenzioni.

- Frequentare le lezioni aperte a tutti dell'Università: nella maggior parte degli atenei italiani è consentita la frequentazione delle lezioni a tutti. La partecipazione a un paio di queste può aiutare a capire quanto realmente la materia possa interessare.

- Guardare i siti web delle aziende: chi cerca risorse per un tirocinio? Chi per un lavoro a tempo pieno? Chi promuove programmi di formazione? Sono tutti quesiti che trovano risposta nell’esplorazione dei siti web delle aziende.

- Bussare alle porte dei centri di fisioterapia e delle case di riposo: i centri di fisioterapia e le case di riposo costituiscono lo sbocco professionale ideale per chi muove i primi passi all’interno del mondo della fisioterapia. Qui, infatti, la ricerca di nuovo personale non si ferma mai.

- Mantenere i rapporti con i tutor di tirocinio: il tirocinio è un passaggio obbligato della Laurea Triennale in fisioterapia. In ogni caso, è sempre bene alimentare i contatti con i propri tutor che, un domani, potrebbero pensare a voi in vista dell’apertura di una nuova posizione.

- Mettersi in contatto con persone che hanno esperienza: strumenti come LinkedIn permettono di entrare in contatto con aziende e persone che hanno esperienze lavorative da cui poter attingere per cercare spunti utili all’avvio della propria carriera.

- Non accontentarsi: i laureandi non dovrebbero accontentarsi di quello che imparano all'Università, ma studiare il più possibile da libri aggiornati del settore e da tutto il materiale oggi disponibile gratuitamente su internet.

Dalla fisioterapia sportiva a quella del pavimento pelvico, il settore della riabilitazione sanitaria offre la possibilità di intraprendere diversi percorsi professionali con uno stipendio medio di partenza di 33.455 euro annui, fino ad aprire un proprio studio. Ma ecco quali sono gli ambiti di specializzazione:

- Fisioterapia pediatrica: i fisioterapisti che si specializzano in questo campo lavorano con bambini e adolescenti per trattare condizioni come paralisi cerebrale infantile, disturbi dello sviluppo, ritardi neuromotori, difetti della colonna vertebrale e altre condizioni che possono influire sulla mobilità e sulla funzione fisica.

- Fisioterapia geriatrica: in questo caso si trattano per lo più gli anziani con il fine di aiutarli a mantenere o migliorare la loro mobilità e la loro indipendenza, anche per ridurre il rischio di caduta. Spesso è svolto nelle case di riposo.

- Fisioterapia cardiologica: i fisioterapisti cardiologici lavorano con pazienti che hanno problemi cardiovascolari, infarti, insufficienza cardiaca, trapianti o sostituzioni valvolari. Possono aiutare i pazienti a riprendere la loro forma fisica dopo l’intervento e a prevenire ulteriori problemi di salute.

- Fisioterapia neurologica: i fisioterapisti che si specializzano in questo campo lavorano con pazienti che hanno subìto lesioni o malattie del sistema nervoso, come ictus, lesioni spinali, sclerosi multipla e altre condizioni. Possono aiutare i pazienti a riprendere la loro funzione fisica e a gestire i sintomi associati alle loro condizioni.

- Fisioterapia respiratoria: la fisioterapia respiratoria ha a che fare con pazienti che hanno problemi respiratori, come asma, Bpco, fibrosi cistica, enfisema e altre condizioni. Aiuta a migliorare la loro capacità di respirare e a prevenire complicazioni respiratorie.

- Fisioterapista muscoloscheletrica: è una specializzazione che si occupa del trattamento delle patologie o condizioni dolorose che colpiscono i muscoli, le ossa e le articolazioni. I fisioterapisti muscoloscheletrici lavorano con pazienti che soffrono, ad esempio, di mal di schiena o di mal di collo.

- Fisioterapista del pavimento pelvico: si occupa del trattamento delle condizioni che colpiscono il pavimento pelvico, una regione anatomica formata da muscoli, tendini e legamenti che supportano gli organi pelvici. I fisioterapisti specializzati lavorano con pazienti che soffrono di problemi come incontinenza urinaria, incontinenza fecale, dolore pelvico cronico e disfunzione sessuale.

«La fisioterapia è una professione molto stimolante perché permette di lavorare a contatto con le persone che hanno dei problemi e necessitano di aiuto per superarli e migliorare la propria qualità di vita. È una professione che ha come punto forte il contatto umano con le persone, che spesso va nel profondo avendo un contatto costante con il paziente per un certo periodo di tempo», conclude Ramponi.





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