martedì 1 agosto 2023
A ottobre una serie di iniziative dirette a promuovere lo sviluppo della cultura degli investimenti dei risparmi
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La finanza è una materia ostica. Mentre sono ancora troppe le vittime di truffe. Una ricerca Ipsos realizzata per Feduf-Fondazione per l'educazione finanziaria e al risparmio testimonia che acquisire competenze finanziarie è necessario per gestire al meglio il proprio futuro e compiere scelte consapevoli, poiché è proprio tra chi conosce l’educazione finanziaria che si rilevano capacità di risparmio (56% vs 37%) e attitudine all’investimento (66% vs 59%) più elevate rispetto alla media, che si traducono in una maggiore soddisfazione per la condizione economica (74% vs 55%) e sensibilità per gli effetti degli investimenti sulla società e sul Paese. Anche per questo motivo la formazione è sempre più necessaria per prevenire speculazioni e facili guadagni. A ottobre torna il Mese dell'educazione finanziaria. Per la VI edizione della manifestazione il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin) sarà presente in tutta Italia con una serie di iniziative dirette a promuovere lo sviluppo della cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale. Il Comitato invita a partecipare alla manifestazione associazioni, istituzioni, imprese, Università e centri di ricerca, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni e ogni altra organizzazione che voglia impegnarsi nel campo dell'educazione finanziaria. Sul portale www.quellocheconta.gov.it sono disponibili tutte le informazioni, le linee guida con le modalità di adesione e il modulo per presentare le proprie iniziative. L'edizione 2023 si svolgerà dall'1 al 31 ottobre, sia on line che in presenza, attraverso conferenze, webinar, iniziative culturali, seminari, spettacoli, giornate di gioco ed eventi di formazione rivolti ad adulti, ragazzi e bambini. L'educazione finanziaria potrebbe arrivare presto sui banchi di scuola. È il tempo, non solo per gli studenti, ma anche per tutti noi, di impegnarci senza indugio per costruire e rafforzare, giorno dopo giorno, una cultura finanziaria di base che ci aiuti a gestire meglio i nostri risparmi e a scegliere in modo consapevole come investire, assicurarsi e risparmiare a fini previdenziali. Confermati anche quest'anno tre importanti appuntamenti nell'ambito del Mese: la Settimana mondiale dell'investitore (World Investor Week, promossa dalla International Organization of Securities Commissions), che si terrà dal 2 all'8 ottobre, la Settimana dell'educazione previdenziale, in programma dal 9 al 14 ottobre e la Giornata dell'educazione assicurativa, che si terrà il 19 ottobre. Lo scorso anno gli eventi organizzati in tutta Italia sono stati più di 800 e hanno registrato un'ampia adesione.

La diseducazione finanziaria

L’educazione finanziaria è una delle competenze imprescindibili per l’esercizio dei diritti e dei doveri di ogni cittadino. Lo è ancora di più per i giovani, non solo come strumento di sostenibilità e benessere economico nell’intero arco della loro vita, ma anche come fattore di consapevolezza nella loro futura veste di classe dirigente e di civil servant del Paese. È nell’ambito della collaborazione tra Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (Abi) e la Scuola Politica “Vivere nella Comunità”, nata su questa premessa e fondata dai professori Pellegrino Capaldo e Sabino Cassese, che si è sviluppato il progetto di utilità sociale dedicato all’educazione finanziaria Aristotele Trap: sogni, miti, valori e disvalori nella relazione tra giovani e denaro.

Secondo il IV Rapporto Censis-Assogestioni I risparmiatori oltre la crisi, le competenze su risparmi, investimenti e processi economici sono molto deboli. Sono stati somministrati quattro quesiti a un campione per verificare la reale conoscenza dell’inflazione, dell’effetto di tassi attivi sui depositi, di tassi passivi sui prestiti, della differenza tra azioni e obbligazioni. Il 40,9% dei risparmiatori italiani non conosce l’effetto dell’inflazione sul potere d’acquisto dei redditi, il 35% non sa come opera il tasso di interesse attivo su un conto corrente, il 47,8% non comprende gli effetti del tasso di interesse passivo su un prestito bancario, il 41,6% non sa distinguere tra azioni e obbligazioni. Sui quattro quesiti di verifica della reale educazione finanziaria, il 26,2% degli italiani ha risposto correttamente a due quesiti, il 16,2% ha risposto correttamente a un solo quesito, il 9,1% a nessun quesito. Tra le persone che dichiarano di sapere che cos’è l’inflazione, 4 su 10 non sanno che riduce il potere d’acquisto dei redditi. Vale per il 34,2% dei laureati, il 38,2% dei diplomati e il 63,2% di chi detiene titoli di studio più bassi. La verifica delle reali conoscenze finanziarie smentisce l’autovalutazione positiva di molti risparmiatori. Tra coloro che pensano di avere adeguate conoscenze finanziarie, il 25,4% ha risposto bene a due quesiti, il 15,4% a un solo quesito, il 7,1% a nessun quesito. La presunzione di sapere espone al rischio di fare scelte finanziarie sbagliate. Il 40,2% di chi è convinto di possedere adeguate conoscenze finanziarie ha sperimentato perdite sui propri investimenti rispetto al 29,8% di chi pensa di non avere adeguate conoscenze in materia. L’eccesso di fiducia nelle proprie competenze porta ad abbassare la guardia e ad esporsi di più. Tra chi pensa di possedere ottime o buone conoscenze finanziarie, il 14,3% è pronto a prendersi alti rischi per ottenere subito rendimenti elevati rispetto al 7,9% di coloro che pensano di non avere sufficienti competenze. Il 37,4% dei risparmiatori pensa che gli investimenti remunerativi siano dovuti solo al caso, che i rendimenti dipendano dalla fortuna. Lo pensa il 43,9% di chi è in possesso di un basso titolo di studio, ma anche il 39,2% dei diplomati e il 32,5% dei laureati. L’irrazionale nel rapporto con il risparmio e con gli investimenti è ancora molto diffuso. Per tanti risparmiatori investire è come giocare al superenalotto: contano solo il caso e la buona sorte. Il 46,6% di chi non possiede adeguate competenze finanziarie pensa che i buoni investimenti dipendano dalla fortuna, ma anche il 30,8% di chi dichiara di essere competente in materia.

Cosa sanno i giovani di truffe e frodi finanziarie, on line e off line? Come si tutelano quando acquistano in rete? Questi e altri aspetti di un problema sempre più ampio, in particolare dopo la pandemia, sono stati messi in luce da uno studio di Milano-Bicocca, dal titolo Navigare nella finanza post Covid-19: le conoscenze dei giovani su truffe e frodi . Lo studio ha coinvolto un campione di 200 giovani studenti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che hanno risposto a un questionario – costruito con la collaborazione di Fondazione Deutsche Bank Italia - con domande chiuse e aperte nella primavera dal 2023. Il campione era composto per il 55% da ragazze. Il 63% dei partecipanti era studente di laurea triennale e il 30% laureato o con titolo di studio post laurea. L’età dei partecipanti era costituita per il 65% di ragazzi con età compresa tra i 18-24 anni e il 35% con età compresa 25-30 anni. Questa indagine aveva come scopo ulteriore la creazione di strumenti e percorsi didattici utili a migliorare le conoscenze dei ragazzi sugli errori e le truffe più frequenti e anche le loro competenze decisionali. A questo proposito, è stato chiesto ai giovani partecipanti di indicare quali argomenti vorrebbero approfondire di più nei percorsi di educazione finanziaria. I ragazzi si sono divisi in tre gruppi con diverse richieste di formazione: coloro che vorrebbero imparare a non sperperare e a gestire meglio le proprie emozioni in ambito di spese (33%); giovani che vorrebbero maggiori informazioni su come investire in modo profittevole, anche tramite il trading e le cryptovalute (25%, in prevalenza maschi) e infine, una quota che vorrebbe avere nozioni base di economia domestica quando si va a vivere da soli (costi di affitto, bollette, come gestire le spese per risparmiare, 20%).

Mentre gireranno l’Italia con un obiettivo: offrire agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado gli strumenti per acquisire competenze finanziarie. Sono i giovanissimi componenti del team di Finanz Road Tour, che puntano ad avviare il progetto attraverso Bicocca Università del Crowdfunding, il programma di finanza alternativa dell’Ateneo che promuove lo sviluppo di progetti innovativi e idee imprenditoriali. La campagna di raccolta fondi parte oggi. L’idea l’hanno avuta, proprio tra i banchi di scuola, tre compagni di classe: Lorenzo Perotta, Matteo Longoni e Alessandro Caccia. Spinti dalla consapevolezza di sapere poco di finanza, si sono presto resi conto di non essere gli unici: quanto a competenze finanziarie il nostro Paese è al 25esimo posto sui 26 presi in esame dall’Ocse e solo un italiano su due conosce il significato di tasso di interesse. Da quella intuizione sono trascorsi tre anni. Il gruppo iniziale si è allargato divenendo un team con competenze multidisciplinari e con un’età media di appena 22 anni. Ne fanno parte anche Sara Bernardini, Giacomo Gallazzi, Andrea Pasini e Matteo Spreafico.

Le opportunità di lavoro

La finanza può diventare anche un lavoro. Non solo come formatore, ma anche come operatore e intermediario. Fideuram Direct, la piattaforma digitale per i risparmiatori e i trader che vogliono investire da remoto sui mercati finanziari, si potenzia con Direct Advisory, il nuovo servizio di consulenza a distanza per gestire gli investimenti, che si avvale di un team di direct banker. «Il riposizionamento strategico del nostro Gruppo, quasi dieci anni fa, verso le attività di private banking, asset management e insurance, ha contribuito in modo decisivo a portarci ai vertici in Europa per solidità, efficienza e redditività - sottolinea il consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina -. L'ultimo piano di impresa ha avviato numerosi cantieri per l'innovazione: in un mercato in cui la tecnologia sarà sempre un fattore dominante saremo ancora protagonisti. Digitale e intelligenza artificiale non sono minacce per il mondo bancario e finanziario, sicuramente non lo sono per chi è in grado di gestirle con lungimiranza e costituiscono elementi destinati a costruire il futuro del nostro settore - e non solo - a livello globale». Osservando la crescente rilevanza che il settore WealthTech sta assumendo nel mondo del risparmio gestito e della consulenza, Paola Papanicolaou, Group Head of Transformation Intesa Sanpaolo, evidenzia il percorso della trasformazione digitale del Gruppo Intesa Sanpaolo verso una tech company capace di attrarre talenti e competenze attraverso 2mila assunzioni nella tecnologia e investimenti rilevanti per la creazione di una serie di abilitatori di sviluppo di innovativi modelli di business per le divisioni commerciali.

Anche Moneysurfers cresce: a settembre inaugurerà i nuovi uffici in piazza Gae Aulenti a Milano e amplia il proprio organico ricercando sette nuovi talenti da inserire all’interno del proprio team multidisciplinare. Fondata nel 2010 dagli imprenditori Davide Francesco Sada ed Enrico Garzotto, oggi è la prima accademia in Italia di formazione finanziaria consapevole, con una community di oltre 8mila studenti. Di seguito sono elencate le sette posizioni aperte tra Chiasso, nella Svizzera italiana, e i nuovi uffici di Milano. Nel caso della sede in Svizzera le risorse saranno inquadrate con stipendio svizzero e potranno beneficiare di bonus formazione, bonus meditazione e Mbo (10% sulla Ral-Retribuzione annua lorda), mentre nel caso della sede meneghina, i nuovi assunti avranno diritto a bonus formazione, bonus meditazione e la settimana lavorativa di quattro giorni su sette.
Head of Marketing (Chiasso): la risorsa si occuperà della definizione, implementazione e misurazione della strategia di marketing; promozione dell'azienda e dei suoi prodotti e/o servizi; analisi del mercato e dei competitors; gestione del budget e delle risorse; coordinamento del team di marketing; acquisizione di nuovi leads; partecipazione ad eventi e supporto all’area Sales e Customer Care. Tra i principali requisiti: conoscenza dei sistemi Crm, dei principi e delle tecniche di marketing, soprattutto online. Inoltre, esperienza nella definizione di strategie di marketing e branding efficaci, doti analitiche e di interpretazione dei dati, abilità in project management per il coordinamento delle risorse, attitudine alla leadership, capacità decisionali, problem-solving e di lavorare in team, eccellenti doti comunicative, dinamicità e spirito di iniziativa.

Head of Trading (Milano): il candidato si occuperà di gestire il team di analisti sugli investimenti e Coach di investimento, affiancare le risorse junior, creare e migliorare i processi per la realizzazione di report e strategie di investimento in azioni, Commodities, Futures etc. Inoltre, sarà richiesta l’erogazione dei principali corsi di finanza online e live e il contributo nell’individuazione di nuovi trend e opportunità di investimento. Sono richiesti minimo tre anni di esperienza nella gestione di un team, conoscenza del terminale Bloomberg, dei principali software di trading e analisi e di Project Management. In aggiunta, conoscenza approfondita delle metodologie di Value Investing, ottima capacità comunicativa, passione per la macroeconomia e la geopolitica, attitudine alla leadership e voglia di mettersi in gioco, accettando sfide continue volte al miglioramento personale e del team.
Head of Sales (Chiasso): la risorsa si occuperà dell’individuazione e dell’implementazione della strategia di business development, della gestione di tutti gli step di vendita, rispetto al lancio di nuovi prodotti o servizi, l’individuazione degli obiettivi e del target di riferimento e del coordinamento del team sales. Sono richiesti minimo tre anni di esperienza in ruoli simili, ottime abilità di relazione e comunicazione, attitudine al cambiamento, al problem solving e alla leadership e voglia di mettersi in gioco, accettando nuove sfide.
Chief Operations Officer (Milano): il candidato avrà la responsabilità di coordinare e ottimizzare le attività progettuali e operative dell’organizzazione, interfacciandosi direttamente con l'amministratore delegato. Il suo obiettivo sarà rendere le attività più funzionali al business e far sì che i processi siano efficaci in termini di competitività. Sono richiesti minimo tre anni di esperienza in ruoli simili, capacità di pianificazione strategica e monitoraggio dei risultati, ottime abilità analitiche, relazionali e di coordinamento, lavoro in team e propensione al cambiamento.
Trader Junior (Milano): la risorsa affiancherà l’Head of trading in tutte le attività di analisi, reportistica e individuazione di nuovi trend e opportunità di investimento. Sono richieste conoscenze base delle metodologie di Value Investing e dei principali software di trading e analisi. Oltre a ciò, capacità di lavorare in team, passione per la macroeconomia e la geopolitica, voglia di imparare e misurarsi con il cambiamento.
Senior Copywriter (Chiasso): il candidato si occuperà della scrittura di contenuti testuali per i differenti canali di Moneysurfers (sito, newsletter, social, brochure, ecc). I requisiti sono: ottima conoscenza della lingua italiana, delle tecniche di scrittura e dei principi della SEO; creatività e curiosità, capacità di organizzazione, gestione del tempo e attenzione ai dettagli.
Senior Visual Designer (Milano): la persona ricercata sarà incaricata della realizzazione dei contenuti grafici e multimediali per i differenti canali di Moneysurfers (sito, newsletter, social, brochure, ecc). È richiesta una conoscenza approfondita degli strumenti di grafica come Photoshop e Illustrator, passione per il design, approccio creativo e innovativo, spirito di iniziativa, lavoro in team e capacità di organizzazione del lavoro nel rispetto delle scadenze e gestione del tempo.

È possibile candidarsi alle posizioni aperte inviando il proprio curriculum e specificando il ruolo per cui si intende fare application al seguente indirizzo email: hr@moneysurfers.com.

Da segnalare che YOURgroup, società italiana di Fractional Executive, è alla ricerca di una trentina di collaboratori. «La crisi energetica che dura da oltre un anno, l’inflazione galoppante, il cosiddetto fenomeno del reshoring, i numerosi fondi del Pnrr solo per citare i fenomeni più attuali per le aziende, stanno ampliano il mercato del Fractional Executive che in Italia sta prendendo sempre più piede - precisa Andrea Pietrini, chairman di YOURgroup -. L’imprenditore italiano, con particolare riferimento alle pmi, sta progressivamente comprendendo l’importanza della flessibilità e professionalità del manager che ingaggia per la gestione della propria azienda. Il Fractional Management rappresenta un vantaggio reciproco per i manager che vi aderiscono e per le aziende che intendono procedere nella realizzazione di progetti o sviluppo di aree specifiche senza per questo aggiungere nuove posizioni permanenti in organico. Una formula moderna e flessibile per le imprese che fanno ricorso a specifiche professionalità in maniera sartoriale ed efficiente, ottimizzando di conseguenza i costi ma, soprattutto, l’efficacia nel breve periodo. Per il fractional manager una sfida sempre diversa e dinamica, in settori diversificati e stimolanti, in cui poter profondere la propria competenza senza per questo rinunciare a soddisfazioni economica e un adeguato bilanciamento tra vita privata e professionale». Per maggiori informazioni: www.yourgroup.it o recruiting@yourgroup.it.




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